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Un incontro «storico» tra due delle sei nazionali che si disputeranno il titolo in estate sui campi della Lapponia

MILANO - Una sfida inedita, singolare quella che vedrà una di fronte all’altra le squadre di Tibet e Padania. Da una parte una rappresentativa con reali questioni di indipendentismo, problemi di diritti umani calpestati e dall’altra la Padania. La sfida si deve all’interessamento di SportPadania che ha rincorso i rappresentanti della squadra asiatica dall’India all’Olanda, supportata dalla Le.F.Ca.P. (Lega Federale Calcio Padania) e dalla a.s.d. Padania Calcio, nonché da parte della Sft Italia (Students for Free Tibet). Un’amichevole di calcio tra la nazionale del Paese occupato dal 1950 dalla Cina, del Paese con 300 mila persone che vivono con 80 dollari all’anno e la rappresentativa «verde-bianca» delle regioni del nord Italia. Proprio nei giorni delle contestazioni mondiali anti-fiaccola olimpica e pro-Tibet, la New Football Board ha voluto organizzare la partita a Milano: un incontro di riscaldamento all’Arena civica mercoledì 7 maggio alle 20,45 tra due delle sei nazionali che si disputeranno il titolo la prossima estate sui campi della Lapponia.

IL CAMPIONATO DEL MONDO ALTERNATIVO - Già perché la Nf Board (ufficiosamente anche Non-Fifa -Board), una sorta di Fifa dei paesi non riconosciuti organizza un campionato che raggruppa territori ed entità quasi-statali, non completamente indipendenti e non iscritte alla Fifa in quanto associazioni non appartenenti a stati sovrani. La competizione si svolgerà a Gaellivare, nella Lapponia svedese, dal 7 al 13 luglio. Il Board comprende attualmente 22 membri (di cui 13 ufficiali, 6 provvisori e 3 associati) come la Repubblica Turca di Cipro Nord, la Lapponia e la Cecenia. Fondatore e attuale Segretario generale del NF-B è Luc Misson, avvocato dell’ex-calciatore belga Jean-Marc Bosman.

MARONI - «Personalmente non giocherò e questo è motivo di grande delusione - scherzava il quasi ministro Roberto Maroni, presidente della squadra (Renzo Bossi, figlio di Umberto Bossi, è, invece, il segretario della società) - . Ma questa è una iniziativa importante anche in chiave politica perché testimonia l’impegno della Lega a sostegno di tutte le battaglie che riguardano la libertà dei popoli». Presentando l’iniziativa a Palazzo Marino, il leader del Carroccio aggiunse: «Il popolo della Padania condivide con quello del Tibet l’aspirazione ad essere ciascuno padrone a casa propria». E la Padania aggiunge: «un’occasione che palesa, ancora una volta, come lo sport rappresenti un veicolo d’eccezione per valori positivi quali la volontà, il coraggio, la tolleranza, la lealtà e la solidarietà».

LA FORMAZIONE - La Padania è seguita in panchina da Leo Siegel. Probabilmente sarà della partita anche l’ultimo capitano dei biancoverdi, Giampietro Piovani, ex Piacenza che tuttora milita nel Rodengo Saiano, formazione bresciana di C2. Ci saranno anche Maurizio Ganz (ex di Inter e Milan), Carlo Nervo (per dieci anni nel Bologna), Fabio Voltolina, e Cristiano Pavone. Un nome che viene dato per certo, ad esempio, è quello del centrocampista della Triestina Allegretti. «Piedi noti», le cui gesta saranno sottoposte all’attenta vigilanza del fischietto bergamasco di serie A, Paolo Silvio Mazzoleni, e commentate da Bruno Pizzul.

IL TIBET - E il Tibet? Chi schiererà? Giocherà col 4-4-2 o con il modulo da trasferta 3-5-1-1? Nulla ancora trapela. Tatticismo? No, probabilmente poiché sono tutti giocatori provenienti dai loro esili in Europa, in particolare da Francia, Germania o Svizzera. Maglia rigorosamente a strisce orizzontali biancoverdi per la Padania (sul facsimile di quelle del Celtic Glasgow) e maglia rossoblu a strisce verticali per il Tibet.

LA FESTA - La squadra padana si confronterà in futuro, con selezioni dalla Provenza, del Kurdistan, dall’isola maltese di Gozo e da quella africana di Zanzibar. Intanto la festa contro il Tibet è pronta. In platea, ad assistere allo spettacolo, ci saranno i principali esponenti del Carroccio. L’ingresso sarà libero a partire dalle ore 19.00 e gli organizzatori hanno lanciato un vero e proprio appello per riempire l’Arena in tutti i suoi 10.000 posti. Agli ingressi per il pubblico sarà possibile contribuire, con offerta libera, ad importanti progetti a fine di beneficenza, acquistando le bandiere delle due rappresentative: a sostegno del giornale «Tibetan Bulletin» e dell’ «SOS Tibetan Children Village», un villaggio per l’infanzia fondato dalle Sorelle del Dalai Lama. Anche la Lega di Saronno ci sarà, si sottolinea sul web: «Le bandiere con i colori delle due "Nazioni negate" sventoleranno insieme». Chissà che effetto farà lo sventolio dei vessilli del Tibet affiancati a quelli della Padania.

Nino Luca - Correire della sera online

apr 21

Questa è la Lega dei Ticinesi, dominatrice a tutto campo - dalle pendici del San Gottardo alla frontiera - delle Comunali 2008. Un’asfaltata ai partiti storici, stretti nella morsa anche dalle liste civiche che in alcuni casi (vedasi Bellinzona, dove l’ex-sindaco Brenno Martignoni è rientrato con il suo "Noce") hanno spezzato egemonie consolidate. Sempre più accentuato il ricorso alle schede senza intestazione, con medie intorno al 20 per cento dei voti espressi.

L’affermazione del "movimento della gente" è stata netta, in alcune sedi persino trionfale, al di là dell’incredibile superficialità con cui per l’intero pomeriggio l’ormai inevitabile successo nei consensi e nelle percentuali è stato trattato ad esempio sulla Tsi. Già intorno alle ore 14.30, sull’esito - a cifre reali - dei primi Comuni scrutinati, la vittoria leghista si è delineata con una forza persino inattesa; questo mentre dalle prime rilevazioni nei seggi della principale città del Cantone uscivano riscontri impressionanti, in qualche situazione addirittura oltre la soglia del 35 per cento "naturale". Verso le ore 17.30 la certezza aritmetica della conquista di un secondo seggio nella "nuova Lugano" mentre i socialisti, orfani dell’impagabile Giovanni Cansani, arretravano vistosamente sino a ripiegare in rotta disastrosa. Un riscontro condiviso dalla Sinistra di ogni dove, spesso con riscontri imbarazzanti che dovrebbero convincere Manuele Bertoli a rassegnare una volta per tutte le dimissioni dalla segreteria: terza scoppola consecutiva nel giro di un anno solare partendo dalle Cantonali e passando attraverso le Federali, emorragia continua, ed in questa circostanza l’umiliazione di assistere impotente al massacro dei suoi nonostante ogni possibile apparentamento. Non molto meglio se la passa il "partitone", sebbene la presenza di figure "forti" ed autorevoli dell’area lib-lib abbia garantito una tenuta sostanziale almeno in qualche roccaforte, Lugano e Chiasso soprattutto. Contraddittori infine i valori espressi dall’area pipidina: molti i nomi nuovi; in qualche situazione il supporto decisivo - ma anche il subentro - è giunto dai troppo sottovalutati elementi di "Generazione giovani" (fa testo il caso di Minusio, con il brillante inserimento di Alessandro Mazzoleni). Domani pomeriggio, intorno alle ore 15.00, il riavvio della macchina per quanto riguarda i Consigli comunali: quasi prevedibile un altro trionfo leghista nei Legislativi, si tratterà semmai di constatare quale rivoluzione (e le cattive notizie sembrano dietro all’angolo) attenderà le formazioni "storiche". Tra 15 giorni l’unica votazione "in rottura", quella di Paradiso, per le note vicende connesse al materiale di voto improprio fatto circolare nel tentativo di escludere Gianni Bergomi dalla corsa a sindaco; per gli eventuali ballottaggi (che succederà a Bellinzona?) bisognerebbe invece aspettare la fine di maggio.

tratto da "il Mattino della Domenica"

icon1 Scritto da: | In: Informazione, Informazione Politica, Lega Nord
Il: 21 04 2008| Nessun Commento »