set 19

Mediante una interrogazione inviata al Sindaco e, per conoscenza, alla Polizia Municipale, la Minoranza Consiliare del Gruppo “Sostieni Landriano” rivendica chiarezza e maggiore informazione in merito ad un fatto accaduto qualche tempo fa e sul quale ha ricevuto notevoli lamentele da parte della cittadinanza.
Dalle ore 22.30 alle ore 23.15, del 26 giugno 2008, sono state effettuate delle operazioni di diffusione aerea di una sostanza dall’intenso odore acre, mediante una macchina agricola, nell’area a verde circostante il Centro Sportivo Comunale, probabilmente al fine di effettuare un’operazione di disinfestazione delle zanzare. Al termine di tale operazione si riscontrava in tutta l’area residenziale attorno al Centro Sportivo Comunale (Via Nenni, Piazza Otto Marzo, Via Moro) un intenso odore pungente, dalla sensazione molto fastidiosa ed irritante.
“La necessità di questa nostra Azione” – commentano i Consiglieri di Minoranza -“nasce da alcune lamentele che ci sono pervenute dalla mattina immediatamente successiva a quella delle operazioni di disinfestazione presso l’area del Centro Sportivo Comunale e che sono continuate per alcuni giorni successivi. Infatti, la cosa grave che a nostro giudizio è accaduta, è che alla cittadinanza non è stata fatta pervenire, attraverso alcun mezzo di comunicazione, nessuna informazione in merito a tale operazione e pertanto la cittadinanza era impreparata agli effetti consequenziali che tale spargimento di sostanza volatile ha comportato”.
La minoranza lamenta, quindi, che senza essere a conoscenza delle operazioni di spargimento programmate e senza conoscere la tipologia di sostanza diffusa, i residenti non sapevano neppure quali corretti comportamenti assumere, al fine di evitare qualsiasi rischio e di allarmarsi inutilmente: “Tale disinformazione totale” – ribadisce la Minoranza – “può aver creato timore e disturbo alla popolazione residente, creando una situazione di potenziale allarmismo e pericolo. Basti pensare, per esempio, a tutte quelle persone che potevano dormire con le finestre aperte; oppure a tutti i piccoli animali domestici, lasciati di notte in giardino o sui balconi, che possono essere sensibili alla sostanza diffusa nell’atmosfera in grande quantità; o, ancora, a chi aveva esposto all’esterno gli indumenti per l’asciugatura che sono divenuti contaminati ad insaputa di chi non si è accorto dell’operazione; ed infine, si pensi a chi aveva frutta e verdura in giardino e che è stata contaminata, senza che nessuno fosse stato avvisato”.
Conclude la Minoranza: “Ci chiediamo se sia corretto non avvisare preventivamente la cittadinanza, notoriamente sensibile a questo tipo di operazioni ambientali, quando si eseguono spargimenti di queste sostanze aeree; ci chiediamo se possiamo davvero rassicurare chiunque che tale operazione non ha comportato, e non comporterà, conseguenza alcuna su cose, persone ed animali; e chiediamo, infine, che in futuro qualsiasi analoga operazione venga gestita e controllata con maggiore attenzione e trasparenza per la cittadinanza”.
La nota protocollata dal Gruppo “Sostieni Landriano” si conclude, infatti, chiedendo che il Sindaco fornisca per iscritto risposte inerenti le seguenti domande: se tali operazioni di diffusione di sostanza aerea nell’area del Centro Sportivo Comunale siano state preventivamente autorizzate dalle competenti Autorità, qualora fosse obbligatorio ai sensi di legge; se siano stati rispettati tutti i necessari e doverosi accorgimenti, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini dell’area residenziale limitrofa; se esistono eventuali responsabilità in merito alla totale mancanza di informazione pubblica e quali accorgimenti verranno assunti affinché non possa più ripetersi in futuro una gestione così poco trasparente di operazioni che creano, notoriamente, apprensione nella Cittadinanza.

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Il: 19 09 2008| Nessun Commento »
set 19

Il nostro Governo ha predisposto un disegno di legge per contrastare il fenomeno della prostituzione ed il suo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali, introducendo il reato di prostituzione in luoghi pubblici (strade, parchi, aperta campagna, ecc.) o aperti al pubblico (come ad es. locali pubblici o esercizi accessibili al pubblico).
L’articolo 3 ha l’obiettivo di contrastare le associazioni per delinquere finalizzate al compimento dei reati di prostituzione minorile e di induzione, agevolazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
IL PRIMO PASSO DA PARTE DEL GOVERNO E’ STATO FATTO,
ORA VOGLIAMO PIU’ CONTROLLO DEL TERRITORIO
DA PARTE DELLE AUTORITA’ COMPETENTI,
SOPRATTUTTO DEL COMUNE.

NOI NON VOGLIAMO PIU’ ACCETTARE
QUESTO SCEMPIO!!!

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Il: 19 09 2008| Nessun Commento »
set 19

Il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” per mezzo di un comunicato stampa fa una riflessione sulle opere importanti per il paese e non ancora “cantierizzate” dall’Amministarzione Aguzzi: “Nonostante l’approvazione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche avvenuta in Consiglio Comunale qualche mese fa” – commenta il Consigliere Fabio Canali – “riteniamo opportuno, ancora oggi, mettere in risalto alcune tra le priorità contenute nel documento programmatico che ci sembrerebbero ad uno stadio di pianificazione ancora lontano affinché possano davvero essere realizzate e poste ad effettivo servizio della collettività”
Il primo punto toccato dalla Minoranza riguarda proprio la piazzola ecologica: “La realizzazione e la messa a norma di questo sito, importante per garantire la salvaguardia dell’ambiente urbano, è storicamente uno dei progetti da sempre previsti e mai realizzati da questa Amministrazione. Confrontando i documenti programmatici degli scorsi anni si scopre che la piazzola ecologica doveva essere completata entro il 2007. Ad oggi, dopo mille ripensamenti sull’ubicazione migliore ed altrettanti studi, i lavori non sono ancora iniziati ed il nostro territorio rimane privo di un sito per la raccolta dei rifiuti, adeguatamente e correttamente attrezzato”.
Anche il tema delle barriere architettoniche, che è stato uno dei primi ad essere posto in risalto dal Gruppo di Minoranza al fine di sensibilizzare l’attenzione dell’Amministrazione verso questo tema, oramai più di 4 anni fa, rientra nelle doverose priorità che l’Amministarzione dovrebbe avere secondo il Gruppo “Sostieni Landriano”: “Vista la stima di ben 70.000 euro stanziati dall’Amministrazione per il prossimo triennio, vorremo assistere all’avvio dei lavori per l’eliminazione delle barrierie architettoniche ancora presenti. Ricordiamo che proprio grazie all’intervento della Minoranza un passo avanti in questo contesto è stato fatto: per esempio è stata predisposta l’adeguata cartellonistica informativa nella Sede Municipale ed, ancora, sono stati definiti gli stalli di sosta dedicati ai soggetti diversamente abili. Purtroppo sono moltissimi gli sforzi ancora da compiere: spazi verdi e pubblici non ancora fruibili da persone con deambulazione ridotta, come l’inaccessibile Piazza Guido Rossa riprogettata proprio di recente; dissuasori di velocità a dosso disseminati per moltissime strade urbane che rendono difficoltosa la deambulazione di persone su sedia a rotelle o in bicicletta; fondi dissestati di molte sedi viarie e di marciapiedi, che denotano una scarsissima attenzione allo stato di manutenzione; mancanza od inadeguatezza di rampe per la salita o discesa dei marciapiedi; attraversamenti pedonali non raggiungibili dal piano di marciapiede e molto altro ancora”.
Un’altra promessa scritta sul Programma Triennale delle Opere Pubbliche erano le piste ciclabili: “Memori del clamoroso “flop” compiuto dalla scorsa Amministrazione che, anni fa, istituì una rete frammentata e discontinua di piste ciclabili che si dimostrarono presto inservibili e insicure, chiediamo alla Giunta garanzie già in fase di “concept di progetto” al fine di non ripercorrere gli stessi errori. Quali idee l’Amministrazione ha in proposito? Quali strutture pubbliche andranno servite dalle piste cilabili? Quali criteri saranno richiesti in fase di progettazione a tutela degli utenti deboli della strada che transitano su questi percorsi? Quali deterrenti saranno attuati per scongiurare l’uso improprio di tali spazi da parte degli automobilisti? Ma soprattutto: quando vedremmo iniziare i primi lavori? …forse ciò accadrà solo qualche mese prima delle prossime elezioni comunali del 2009?”.
I punti importanti per la cittadinanza su cui c’è ancora moltissimo da lavorare, secondo la Minoranza, sono tanti: dalla bretella di Pairana, che dovrebbe sgravare la Frazione dall’attuale carico di mezzi pesanti, ad una più corretta e precisa manutenzione e gestione del verde pubblico; dall’arredo urbano ammalorato o brutalmente vandalizzato, a spazi verdi che presentano potenziali pericoli per la pubblica incolumità, nonostante siano già stati più volte segnalati dalla Minoranza, come la fontana a raso di Piazza Guido Rossa o la passerella pedonale sulla Roggia Bolognini; dalle piantumazioni pubbliche rinsecchite e mai sostituite, come quelle lungo la Roggia Bolognini, ai problemi delle fognature, della rete acquedottistica, della sicurezza pubblica e della viabilità: “Tali scenari descrivono palesemente la necessità di un’efficace programmazione che risolva, obbligatoriamente nel medio periodo, questi deficit che gravano pesantemente sulla cittadinanza. Purtroppo constatiamo che, ancora ad oggi, non ritroviamo un’efficace attuazione di opere a rimedio di queste problematiche” - conclude Canali – “E rimaniamo sbalorditi quando pensiamo che, di fronte a questo stato delle cose, proprio nell’ultimo Programma Triennale delle Opere Pubbliche si parlava ancora dell’ormai famigerato centro benessere dell’acqua: progetto faraonico nato con la precedente Amministrazione e mantenuta nel programma amministrativo della Giunta attuale”.
“Ora che il Mandato Elettorale di questa Amministrazione volge verso il suo termine” – Conclude Canali – “ci piacerebbe vedere attuate cose semplici ma concrete, che migliorino davvero la qualità della Vita, ultimamente cosi pesantemente compromessa, del Nostro paese”.

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Il: 19 09 2008| Nessun Commento »
set 19

Il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” nel concitato dibattito in merito al 4 punto dell’Ordine del Giorno dell’ultimo Consiglio Comunale, relativo al Piano di Intervento che dovrà regolamentare il nuovo insediamento urbanistico del “Centro Benessere dell’Acqua”, ha sollevato fortissime perplessità in merito alle modalità con cui il Piano è stato concepito.
Ha commentato il Consigliere Fabio Canali: “Se questo deve essere il primo passo con cui l’Amministrazione pone le basi all’ormai famoso progetto del “Centro Benessere dell’Acqua”, allora constatiamo che si sta partendo proprio con la gamba sbagliata”. Questa metafora, che riprende un precedente passo del discorso del Sindaco Aguzzi, ha introdotto l’intervento dell’Opposizione che ha manifestato tutte le sue perplessità, dubbi ed incertezze: “Il fatto di consentire in quest’area la realizzazione di destinazioni d’uso commerciali e residenziali senza limitazioni di volume edificabile, rischia di trasformarsi nell’ennesima bomba urbanistica, con una nuova esplosione di cemento ed asfalto. Cosi facendo si snatura l’originaria impostazione del piano, che prevedeva comunque destinazioni d’uso differenti a servizio del Centro Sportivo dell’Acqua giustamente limitate, però, al 5% della portata dell’intervento. Abolendo questi limiti si corre l’enorme rischio di perdere l’obiettivo di questo intervento: la realizzazione di una piscina e del verde pubblico a servizio di tutta la cittadinanza”.
Con questo intervento Canali ha posto in risalto una debolezza del piano che rischia di snaturarlo profondamente: “La nostra fondata paura” – commentano i Consiglieri di Minoranza – “è di vedere sorgere un altro mostruoso quartiere residenziale e commerciale al posto del Centro Benessere dell’Acqua che quest’Amministrazione ha decanto ed inserito in tutte le sue previsioni di bilancio da quasi 10 anni! La costruzione della piscina deve essere il cuore, il centro, dell’intervento e non il pretesto per urbanizzare selvaggiamente il territorio, più di quanto non sia già stato fatto. Da quando è in carica questa compagine di Amministratori, Landriano si è ammalato di inquinamento demografico!!! E questo si ripercuote ed evidenzia nel collasso delle infrastrutture viarie, nell’inefficienza dei servizi pubblici e delle reti di servizio, nel degrado di alcuni dei nuovi quartieri dormitorio sorti nell’ultimo decennio che hanno portato alla completa perdita dell’identità rurale del paese”.
Tutte queste perplessità sono state ribaditre dalla Minoranza con un voto contrario, fortemente motivato dall’intervento del Capogruppo Natalino Zasso: “Dopo anni in cui si è sventolato sotto il naso dei cittadini il sogno del mitico “Centro Benessere dell’Acqua”, che è stato inserito più volte nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, sbandierando la certezza delle risorse finanziarie a copertura dell’opera, questo documento preliminare riduce drasticamente i volumi dedicati al centro sportivo e, guarda caso, riserva ampie aree e volumetrie a nuove residenze ed al commerciale. Il documento che si sottopone al Consiglio mostra esclusivamente la variazione di destinazione d’uso delle aree, sottratte all’utilità della collettività, senza offrire indirizzi o garanzie di alcun genere su come verrà successivamente gestita l’opera: si deve forse temere che la gestione ripeterà i pessimi benefici ottenuti dalla convenzione per la gestione della Palestra Comunale?”
La nota di Zasso si conclude, infine, con un ulteriore interrogativo: “Ci si chiede se questa Amministrazione governa il territorio o lo “svende” a pezzetti, utilizzando la Legge 12/2005, invece di proprorre una sana gestione territoriale, attraverso l’urgente adozione del P.G.T., già in ritardo in vista della prossima scadenza del marzo 2009”.

25 giugno 2008

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Il: 19 09 2008| Nessun Commento »
ago 28

C’è molto di leghista nel decreto legge sulla scuola approvato oggi dal Consiglio dei ministri e che prevede, fra le altre cose, la reintroduzione dei voti per tutte le materie, il ritorno al maestro unico e le novità per tenere a freno il costo dei libri di testo. Ad affermarlo è Roberto Calderoli, che non esista a parlare di “nuova filosofia” nel mondo dell’istruzione e di “fine del ‘68 e di tutti i guai che si è portato dietro in questo ambito”.

Alle parole del ministro per la semplificazione normativa fanno eco quelle di diversi parlamentari molto impegnati su questo fronte, come l’onorevole Paola Goisis e la senatrice Irene Aderenti. La deputata veneta si dice “pienamente d’accordo con quanto disposto oggi dal Cdm in materia di condotta nelle scuole. Bene il 7, ma non il 5 per la bocciatura. Per quanto mi riguarda con il 7 bisogna rimandare gli alunni in tutte le materie e con il 6 bocciarli”. L’on. Goisis ricorda, inoltre, che il fenomeno del bullismo ”e’ venuto fuori appunto negli ultimi anni quando era stato tolto il voto in condotta. Ecco perche’ il voto per la bocciatura deve essere il 6 e non il 5 che sembra una debolezza, quasi aver timore di prendere decisioni”.

L’esponente del Carroccio a Palazzo Madama, esuta invece per il ritorno del maestro unico: ”Finalmente! lo dico non solo da senatrice ma anche a nome di molti colleghi della scuola primaria che negli ultimi tempi si sono resi conto di quanto il modulo 3 insegnanti su 2 classi abbia in realta’ secondarizzato la scuola primaria togliendole la prerogativa di insegnare utilizzando il metodo dell’ unitarieta’ dell’apprendimento quale strategia piu’ consona al periodo psiologico piu’ delicato, quello dai 6 ai 10 anni”. Per la senatrice Aderenti, infatti, nel periodo dello sviluppo evolutivo dai 6 ai 10 anni ”i bambini  hanno un modo di apprendimento unico, non settoriale o a compartimenti stagni come prevedeva lo sviluppo della didattica dei moduli. Naturalmente dal punto di vista economico si tratta di una ottima scelta da parte del governo, del resto condivisa anche da Bossi, in quanto sicuramente portera’ ad un enorme risparmio non intaccando sui posti di lavoro”.

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Il: 28 08 2008| Nessun Commento »
ago 25

"La partecipazione alla festa del Pd di Firenze, dove sono arrivati ben più applausi e consensi, è stata una tappa importante rispetto alla nostra proposta di federalismo. Ora il cammino della riforma prosegue e la stessa sta prendendo sempre più corpo, visto che si stanno definendo anche quei punti lasciati volutamente vaghi, all’inizio, proprio per poter raccogliere i contributi e le proposte dei nostri interlocutori, proprio perché questa proposta, nata sulla base della sussidiarietà, è la proposta di un federalismo che nasce dal basso e che dovrà essere condiviso da tutti i soggetti che ne sono i protagonisti, insieme allo Stato". Lo dichiara il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. "E una notevole soddisfazione arriva dal vedere che il cardinale Bagnasco - sottolinea - ha compreso e fatto comprendere il vero significato del federalismo, spiegando che "se il federalismo viene ad essere un modo per servire meglio dentro a questa unità di popolo che è il nostro Paese, ma come per qualunque altro Paese, certamente è una cosa buona". Ed è proprio per questo che, ancora una volta, rivolgo a tutti un appello: scontriamoci sulla politica del governo, ma partecipiamo tutti insieme alla realizzazione delle riforme necessarie per il Paese. E proprio perché sono convinto di questo - prosegue l’esponente della Lega Nord - in settimana andrò avanti con il mio lavoro, incontrando i ministri Raffaele Fitto e Andrea Ronchi, dopo aver già incontrato i ministri Umberto Bossi e Giulio Tremonti, ma anticipo fin da ora che sono a disposizione per qualunque richiesta di confronto, con qualunque gruppo parlamentare, con qualunque forza politica o con qualunque soggetto istituzionale".

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Il: 25 08 2008| Nessun Commento »
ago 25

"In questi ultimi mesi abbiamo purtroppo assistito a un continuo caro prezzi, soprattutto nel sistema dell’agroalimentare, che rischia di mettere in ginocchio le famiglie gia’ provate da un’inflazione galoppante e dal continuo rincaro dei beni energetici e dei combustibili. Una corsa al rialzo dei prezzi legata a diversi fattori, ma che trova negli errori della programmazione agricola europea il colpevole numero uno". Lo dichiara il parlamentare della Lega Nord, Fabio Rainieri a proposito dei rincari registrati negli ultimi mesi per i beni di prima necessita’ e gli alimentari. Secondo Rainieri, "c’e’ un problema di speculazione, ed e’ vero, come e’ vero che - aggiunge - stiamo assistendo a un problema di produzione. Ma a trascinare in un vortice il nostro settore primario, il fiore all’occhiello che il mondo ci invidia e’ stata la programmazione agricola europea. Una programmazione che si e’ basata sulle eccedenze quando a tutti e’ ben chiaro che il nostro sistema agricolo vive una grande crisi e una carenza di prodotti agricoli".

 "Una situazione acuita - secondo l’esponente della Lega - dall’introduzione delle limitazioni di produzione, che invece di risolvere i problemi li hanno creati. Uno su tutti quello del latte. Ma su una cosa e’ necessario fare chiarezza: non sono certo le aziende agricole a guadagnarci da questa corsa al rialzo dei prezzi. Va, infatti, sottolineato che mai come oggi il primo e l’ultimo anello della filiera sono stati cosi’ vicini". Da una parte le stalle e i contadini costretti a fare i conti con l’aumento del gasolio, dei fertilizzanti, dei mangimi; dall’altra i consumatori che giorno dopo giorno vedono lievitare il prezzo dei generi alimentari. "Ma quel che piu’ da’ fastidio - prosegue Rainieri - e’ che a crescere in maniera spesso ingiustificata sono quei generi alimentari di prima necessita’ che al produttore vengono pagati sempre meno. È vero che viviamo in un sistema di cosiddetto libero mercato, ma e’ anche vero che i rincari che si registrano tra il primo anello della filiera e il consumatore finale sono a dir poco incredibili e ingiustificati". Se il rincaro da costo diretto e’ pari a un +70 per cento, con un primo intermediario si sale a +132 per cento e con un secondo a +290 per cento. "Aumenti che ricadono pesantemente sulle spalle delle famiglie. Ecco perche’ plaudo alle parole e agli interventi del ministro Zaia che vuole rilanciare i farmer market e invito i consumatori a tornare a fare la spesa nelle nostre stalle". "A dare fiducia a quei contadini che per secoli sono stati i custodi delle nostre eccellenze alimentari", insiste l’esponente della Lega.

 "Alle nostre famiglie mi sento di dire: tornate a fare la spesa nei campi, spenderete meno e ci guadagnerete in salute. Ma soprattutto, dico, riscoprite la stagionalita’ delle produzioni. A chi continua a vedere negli agricoltori i colpevoli dei rincari dico, invece, di smetterla con le bugie. Lasciamo lavorare i nostri agricoltori. Lasciamo che lavorino e producano come sanno fino a coprire il consumo interno". Un obiettivo che si raggiungerebbe facilmente, secondo Rainieri, togliendo le quote di produzione per l’intero settore lattiero caseario e l’obbligo di messa a riposo dei terreni. "Interventi che porterebbero a una diminuzione del costo del latte e dei suoi derivati e a una maggiore produzione di frumento e mais. Interventi decisi sono necessari anche per il comparto della barbabietola da zucchero che e’ stato fortemente penalizzato da scelte agricole sbagliate che hanno portato alle stelle il prezzo dello zucchero. Permettendo poi alla produzione di pomodoro di tornare ai livelli di qualche anno fa si otterrebbe anche un secondo risultato: quello della diminuzione delle importazioni dai paesi extraeuropei che invadono il nostro mercato con prodotti di qualita’ di gran lunga inferiori ai nostri. Azioni concrete in favore delle nostre aziende, ma soprattutto delle nostre famiglie e del potere di acquisto di stipendi e pensioni".

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Il: 25 08 2008| Nessun Commento »
ago 23

Il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, intervistato da Affaritaliani.it affronta il tema della riforma dell’ordinamente giusiziario e si dice favorevole alla "separazione delle carriere" e alla elezione dei Pd. Della riforma della giustizia "se ne parli, siamo disponibili - assicura - Facendo riferimento alle norme volute da Falcone, Berlusconi ha iniziato con il piede giusto. Ci sono tante cose di cui dover parlare, è un argomento complesso". "Per esempio - spiega l’esponente del Carroccio - c’è il tema della giustizia civile, perchè un imprenditore che non ha tempi certi per il soddisfacimento dei suoi crediti va in difficoltà. La competitività del sistema economico è legata anche a una giustizia che consenta di recuperare i propri crediti e di avere ragione in sede civile". Inoltre "noi siamo sempre stati a favore della separazione delle carriere. Si discuterà di tutto". "E’ una nostra vecchia idea -conclude Cota parlando della elezione dei Pm- secondo me ottima in prospettiva. Bossi lo ha sempre sostenuto. L’importante è partire, si discute di tutto e poi si arriva a una conclusione. Ma in questo momento noi siamo concentrati sul federalismo".

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Il: 23 08 2008| Nessun Commento »
ago 22

"Non vogliamo che continui così che nasca una moschea ogni quattro ore". Il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota ha annunciato la presentazione di un progetto di legge per disciplinare a livello legislativo l’apertura di nuove moschee e centri islamici. Il segretario del Carroccio Subalpino non nasconde la preoccupazione di fronte ad un fenomeno in continua espansione. "Prima avevamo a che fare con i musulmani ora con l’Islam. Cioè con una comunità che "non distingue politica, religiosa e culturale, ed è inconciliabile con il nostro sistema giuridico". "Vogliamo bilanci trasparenti - prosegue Cota - niente fondi dall’estero, magari da terroristi. Neppure un euro dallo Stato. Lo statuto dei proponenti dovrà riconoscere la laicità dello stato e la famiglia monogamica". Ed ancora: La Regione valuterà dimensioni e impatto delle moschee. Niente minareti, niente muezzin che spezzano il silenzio e niente moschee a meno di un chilometro da una chiesa. L’ultimo sì sarà dei cittadini: obbligatorio un referendum. E una volta ottenuto il via libero, le regole di comportamento saranno rigidissime. Vietati infine commerci e attività di istruzione. Niente madrasse, niente scuole islamiche".

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Il: 22 08 2008| Nessun Commento »
ago 22

Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, spiega come saranno le tasse con il federalismo fiscale: "Il mio modello - illustra intervistato da Libero - prevede, per esempio, che i Comuni oltre una certa dimensione potranno gestire i tributi stabiliti dallo Stato o dalle Regioni con una flessibilità che va da zero a 100: quel Comune potrà decidere se e come metterlo. Chi vive ad Avellino potrà confrontare cosa fa il Comune di Nembro (provincia di Bergamo) e vedere se paga di più o di meno e che servizi riceve in cambio". L’esponente del Carroccio nega che si crei una concorrenza tra enti locali: "Preferisco parlare di confronto: il Comune avrà diritto di decidere deduzioni, detrazioni ed esenzioni. Per esempio potra’ scegliere se mettere una tassa sul turismo. O decidere di esentare gli alberghi per promuovere il settore". Nuove tasse? No, secondo Calderoli: "Io penso a cose nuove. Se abbiamo 10 tasse vorrei raggrupparle facendone una sola. Facendo pagare di meno al contribuente. Per lo Stato, riscuotere una tassa di piccola entità costa di più di quello che pensa di incassare. Meglio raggrupparle allora. Le tasse devono dipendere non dalla sede sociale di una società, ma da dove l’azienda lavora veramente, come nel caso delle aziende petrolifere che raffinano in Sicilia o Sardegna, regioni che devono quindi beneficiare di quelle imposte". E su questo principio infatti, ieri dopo un vertice a Bergamo fra lo stesso Calderoli e il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, è stato trovato pieno accordo. Dal leader del Movimento per l’Autonomia è arrivato un "sì pieno e convinto" alla bozza elaborata dal coordinatore delle segreterie nazionali leghiste.

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Il: 22 08 2008| Nessun Commento »

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