lug 28

La norma che è stata approvata va difesa senza giri di parole. Non è vero che toglie diritti, ma, ripristina, semmai, i diritti negati. Quelli che oggi invocano misure per i giovani che fanno fatica a trovare un posto di lavoro dovrebbero sapere che proprio la norma in questione serve a porre rimedio ad un aggiramento delle norme sul pubblico impiego e sui concorsi pubblici che è stato fatto". Lo ha dichiarato il Presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento alle polemiche sulla cosiddetta norma sui precari inserita nella manovra economica. "Alle Poste i concorsi sono bloccati perché c’è chi tenta di farsi assumere in modo furbesco - continua il capogruppo leghista - Certi sindacati che oggi pontificano dovrebbero difendere chi vuole trovare lavoro in modo trasparente e non in modo furbesco". "La verità - conclude Cota - è che proprio certi sindacati guadagnano una fetta consistente per l’assistenza prestata nei contenziosi: questi sono i conflitti d’interesse di cui nessuno parla".

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Il: 28 07 2008| Nessun Commento »
giu 12

"Come e’ noto la Lega Nord ha presentato in Senato alcuni emendamenti migliorativi all’articolo 7 del decreto legge sulla sicurezza per dare piu’ poteri alla polizia locale". Lo hanno detto in una nota congiunta i parlamentari torinesi della Lega Nord Elena Maccanti e Stefano Allasia, segretario provinciale del Carroccio torinese, commentando le dichiarazioni dei sindacati della polizia locale riuniti a Torino per il congresso nazionale. "Sappiamo - hanno aggiunto - che e’ quanto mai urgente e necessaria una profonda riforma della polizia locale, infatti, abbiamo presentato una proposta di legge che inserisce la polizia locale nelle Forze dell’ordine comprese dalla legge n. 121 del 1981. Era pero’ impensabile inserire questa riforma all’interno del pacchetto sicurezza. In questo momento e’ aperto un importante tavolo di confronto. Gia’ ad oggi le amministrazioni comunali potrebbero utilizzare i vigili urbani per compiti di prevenzione, come da tempo la Lega gia’ chiede al Comune di Torino, che invece continua ad utilizzarli solo per fare cassa. Il governo sapra’ certamente rispondere alle richieste di questo corpo".

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Il: 12 06 2008| Nessun Commento »
apr 19

“Lavoratori e pensionati hanno premiato le battaglie del Sindacato Padano e della Lega Nord’’. Rosi Mauro, senatrice della Lega Nord e segretario generale del Sindacato Padano, speiga oggi su La Padania spiega le ragioni del successo elettorale del movimento guidato da Umberto Bossi tra operai e pensionati. Dall’abolizione della scala mobile all’accordo con Confindustria sulla rappresentanza, spiega Mauro “i sindacati confederali hanno continuato a perdere consenso all’interno dei luoghi di lavoro”. E poi con la riforma del Tfr, aggiunge, c’è stato “lo scippo del secolo”. “Non mi risulta che Cgil, Cisl e Uil - ribadisce Mauro - abbiano fatto assemblee in tutte le aziende per chiedere ai lavoratori che cosa fare del loro Tfr. E voglio ricordare che quello era salario differito”. E il meccanismo dei fondi pensionistici complementari “imposti per legge con la Finanziaria”, è stato “un prelievo forzoso”. “Ecco perchè quando i sindacati sono andati alla Fiat li hanno fischiati ed ecco perchè i lavoratori stessi hanno detto più volte: votiamo Lega Nord’’. “Torniamo a ribadire -dice Mauro- quello che abbiamo sempre detto e cioè che è necessario tornare alla gabbie salariali, a quella contrattazione regionale che adegua i salari e le pensioni al reale costo della vita. Mi vergogno un pò a dirlo -conclude Mauro- ma nel 2008 in alcune aziende sono costretta a tenere le assemblee in strada con il megafono in mano. Anzi, peggio ancora, all’interno di alcune Unioni degli industriali c’è chi non ci vuole perchè il Sindacato Padano non firma i contratti nazionali. Un’ipocrisia”.

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Il: 19 04 2008| Nessun Commento »
apr 18

“Lavoratori e pensionati hanno premiato le battaglie del Sindacato Padano e della Lega Nord’’. Rosi Mauro, senatrice della Lega Nord e segretario generale del Sindacato Padano, speiga oggi su La Padania spiega le ragioni del successo elettorale del movimento guidato da Umberto Bossi tra operai e pensionati. Dall’abolizione della scala mobile all’accordo con Confindustria sulla rappresentanza, spiega Mauro “i sindacati confederali hanno continuato a perdere consenso all’interno dei luoghi di lavoro”. E poi con la riforma del Tfr, aggiunge, c’è stato “lo scippo del secolo”. “Non mi risulta che Cgil, Cisl e Uil - ribadisce Mauro - abbiano fatto assemblee in tutte le aziende per chiedere ai lavoratori che cosa fare del loro Tfr. E voglio ricordare che quello era salario differito”. E il meccanismo dei fondi pensionistici complementari “imposti per legge con la Finanziaria”, è stato “un prelievo forzoso”. “Ecco perchè quando i sindacati sono andati alla Fiat li hanno fischiati ed ecco perchè i lavoratori stessi hanno detto più volte: votiamo Lega Nord’’. “Torniamo a ribadire -dice Mauro- quello che abbiamo sempre detto e cioè che è necessario tornare alla gabbie salariali, a quella contrattazione regionale che adegua i salari e le pensioni al reale costo della vita. Mi vergogno un pò a dirlo -conclude Mauro- ma nel 2008 in alcune aziende sono costretta a tenere le assemblee in strada con il megafono in mano. Anzi, peggio ancora, all’interno di alcune Unioni degli industriali c’è chi non ci vuole perchè il Sindacato Padano non firma i contratti nazionali. Un’ipocrisia”.

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Il: 18 04 2008| Nessun Commento »
apr 7

Italian Stars & StripesL’immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si e’ dissolta e ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre piu’ leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso. Un tentativo di indagare questa realta’ e’ rappresentato da “L’altra casta. Privilegi. Carriere. Misfatti e fatturati da multinazionale. L’inchiesta sul sindacato“, il volume di Stefano Livadiotti edito da Bompiani, in uscita il 9 aprile in tutte le librerie.

I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimita’, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici. Lo strapotere e l’invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre piu’ scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano tutti i piu’ recenti sondaggi d’opinione: solo un italiano su venti, infatti, si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. Stefano Livadiotti e’ una delle firme piu’ note de L’Espresso e da oltre venti anni si occupa di economia e di politica con inchieste, interviste e reportage.

Fonte: ADN Kronos
Creative Commons License photo credit: GlenShock

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Il: 7 04 2008| Nessun Commento »
apr 3

"La proposta di Air France era la cosa peggiore per Malpensa, quindi il suo ritiro è una buona notizia. Adesso il governo deve intervenire per evitare che Alitalia finisca male, visto che ha la responsabilità di aver gestito nell’ultimo anno e mezzo la vicenda nel modo peggiore". Questo il commento del capogruppo della Lega Nord alla camera, Roberto Maroni, al forfait della compagnia area franco-olandese che ha ritirato la sua offerta di acquisizione di Alitalia. "Ci sono gli strumenti per agire - spiega l’esponente del Carroccio -. Noi abbiano introdotto la legge Marzano che ha consentito il salvataggio di Parmalat e Volare. Si tratta di un ottimo strumento legislativo. Se nessuno vuole subentrare ad Air France l’unica altra alternativa sarebbe infatti il fallimento". Maroni non vuole esprimersi su la presenza o meno di altri compratori. "La cordata la fanno gli imprenditori - dice -. Io non ho titolo per dire se c’è o non c’è. E credo che la politica debba starne fuori". Per quello che riguarda poi le accuse incrociate fra Romano Prodi e i sindacati dopo il fallimento della trattativa con Air France, l’exministro del Welfare invita a concentrarsi sulle cose concrete. "Adesso bisogna davvero evitare che volino gli stracci - aggiunge -. Le responsabilità sono tante e diffuse. Ma i sindacati hanno comunque fatto il loro mestiere: tutelare i posti di lavoro. Cosa che non ha invece fatto il governo in quest’ultimo anno e mezzo, Facendo piuttosto di tutto per far fallire Alitalia".

Duro il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord: "Si sta realizzando la profezia secondo cui Prodi avrebbe portato l’Italia sull’orlo del baratro e con Veltroni si sarebbe fatto l’ultimo fatale passo in avanti", afferma Roberto Calderoli. Ora, sottolinea l’esponente del Carroccio, "dopo due anni di disastri è arrivato il colpo finale alla credibilita’ del paese: la Francia e Air France che abbandonano il tavolo delle trattative di Alitalia, dove l’unica responsabilita’, per la gestione della trattativa, e’ solo del governo; intanto diventa addirittura incerto il fatto se si potra’, o meno, andare al voto il 13 aprile e questo per responsabilita’ del ministero degli Interni. Il giudizio della storia su questo governo e su questo periodo  - conclude - sarà pesantissimo".

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Il: 3 04 2008| Nessun Commento »
giu 24

“Prodi torna a casa e datti agli hobby”.

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E’ questo il messaggio che i landrianesi hanno voluto mandare al Presidente del Consiglio. E come poteva essere altro? E’ di Prodi il Governo che dice che mancano i soldi, bastona i lavoratori e nello stesso tempo fa il record di sempre in fatto di Ministri e Sottosegretari. E’ di Prodi il Governo che ha scippato ai lavoratori il TFR per consegnarlo ai fondi gestiti dai sindacati. E’ sempre di Prodi il Governo delle promesse elettorali naufragate nel nulla più assoluto.

Bene, in una giornata di sole che invogliava sicuramente le gite fuori porta, in poche ore sono state raccolte nel nostro gazebo circa 300 firme. Persone inferocite e infuriate per un Governo che fin’ora ha usato il nord del Paese come limone da spremere, un Governo che difende l’indifendibile e lascia al proprio destino i cittadini ma nello stesso tempo un Governo “grande fratello” che spia come spendiamo i nostri soldi obbligandoci all’uso di servizi bancari che non vogliamo.

E’ ormai opinione diffusa che il Governo Prodi sia il peggiore mai avuto nella storia Repubblicana ed è per questo motivo che chiediamo, gentilmente, a Romano Prodi di tornarsene a casa propria.

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Il: 24 06 2007| Nessun Commento »
giu 12

Quando gli amici vi chiedono dove siano finiti i soldi delle loro pensioni rispondetegli di interpellare i sindacati, evitando di prendersela con Berlusconi, Maroni o la CdL di turno. Fino a prova contraria, a rotazione la Triplice ha presieduto l’Inps negli anni d’oro. Sicuramente il sindacato sa come sono andate le cose. Baby pensioni, invalidità, contributi agricoli…, chi c’era era anche al corrente del nostro conto corrente un po’ più povero negli anni a venire, vista l’eredità che ci hanno lasciato.

Ma nella missione del sindacato, oltre che vigilare sul buon andamento previdenziale, c’era - l’imperfetto calza spesso bene - anche la tutela dei posti di lavoro, la contrattazione, la concertazione con Confindustria, gli aumenti, i rinnovi con gli statali.

Mancava però qualcosa all’appello nella società dell’immagine: organizzare oltre che le gite per le grandi manifestazioni, anche la presenza, a pagamento, a quanto pare, nella platea del pubblico dei giochi televisivi.

Lo abbiamo visto scritto ieri sul quotidiano della popolare Torino operaia. Si narra di una giovane che, grazie all’organizzazione della Cgil avrebbe presenziato ad “Affari tuoi”. Cifra modica: pullman e posto a sedere 22 euro. Immaginiamo rientri nella mission sociale del sindacato che, nei tempi che mutano, non resta a piedi ma sale in carrozza. Il biglietto lo paga il tesserato. Immaginiamo anche che il modico contributo finisca nel bilancio (ancora non obbligatorio) del sindacato e dirottato ad altrettante attività di mutuo soccorso o di riqualificazione professionale. Unire l’utile al dilettevole, tutto qui. In fin dei conti, che c’è di male?

Sono finiti i tempi della lotta di classe, lo stesso dicasi per la lotta al posto fisso. Tanto vale tentare la fortuna del posto variabile, della reinterpretazione del posto atipico, quello della vetrina tv. Se ti va bene, qualcuno ti riconosce. Vuoi vedere che la bella presenza adesso fa curriculum? Dal Grande Fratello al Grande Compagno come sponsor. Evolviti, Cipputi.

[Data pubblicazione: 12/06/2007]

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Il: 12 06 2007| Nessun Commento »
apr 2

Image Hosted by ImageShack.usLA LEGA CHIEDE DI ABBASSARE L’ADDIZIONALE IRPEF E L’ICI SULLA PRIMA CASA: LA SINISTRA DICE NO !!!

“Se c’è una cosa che va riconosciuta al centro sinistra, è la capacità di prelevare i soldi direttamente dalle nostre tasche”- esordisce Gigi Codazza segretario del Carroccio di Landriano.

Giuliano Amato, ora Ministro dell’Interno del Governo Prodi, nel 1992 decise di andare a prendere i soldi direttamente dai nostri conti correnti bancari.

Quest’anno, Prodi, con la complicità di CGIL CISL e UIL, ci ha portato via il TRF destinandolo a fondi gestiti dai sindacati stessi piuttosto che a quell’INPS che NON ci garantirà la pensione.

L’altra sera in consiglio comunale la maggioranza di centro sinistra ha deciso di usare ancora una volta l’ICI e l’IRPEF, per spremere per bene i cittadini.

Eppure, guarda caso lo scorso anno il nostro comune era in attivo di 200.000 euro (?!?!?!?!), mica briciole. Perchè allora non hanno abbassato ICI e IRPEF?

E piuttosto che andare a tagliare quegli sprechi che sono sotto gli occhi di tutti, la nostra maggioranza cosa fa? Si attacca al bene per eccellenza delle famiglie: la casa! E come se non bastassero le nuove tasse del governo Prodi si attacca anche all’IRPEF.

La Lega Nord non ci sta! E’ ora di finirla con il tartassare i cittadini onesti! La casa è il bene per eccellenza delle nostre famiglie e pertanto non va toccato! Lo stipendio dei lavoratori non è una cassa dalla quale attingere!

I.C.I. e addizionale IRPEF devono essere al minimo consentito!

Ultima chicca della sinistra “nostrana” è stata quella di sottoscrive il protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza per controllare i cittadini di Landriano…

Grazie GRANDE FRATELLO !!!

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Il: 2 04 2007| Nessun Commento »
gen 2

Perché Prodi e la sua maggioranza hanno deciso di riunirsi in “conclave” a Caserta per fare il punto della strategia di governo all’inizio del nuovo anno? La risposta è inscritta nei sacri testi marxisti, in particolare nell’incipit del Manifesto del Partito Comunista, che possiamo parafrasare così: «Un fantasma si aggira per l’Italia, quello del Nord».

Spettro in realtà corposissimo, visto che trascina dietro di sé, assieme alla canoniche catene, la produzione di beni e servizi dell’intero Paese. Ma per questo governo di sinistra-centro il Nord resta un ectoplasma, un’entità evanescente sul piano della influenza politica: salvo poi quando c’è da spremere quel che basta per soddisfare gli appetiti sulla redistribuzione di reddito tanto cara ai massimalisti della sinistra estrema e dei sindacati. Ai danni di ceti medi, piccole imprese, professionisti, ma anche della scuola, della sanità, della ricerca, degli apparati della sicurezza.
Quando però, torchiati ben bene i padani, i loro redditi e risparmi, ci si deve sedere intorno a un tavolo per disegnare le linee portanti dell’azione dell’Esecutivo, allora una qualsiasi città del Nord, una Torino, una Milano, una Venezia, con le straordinarie sedi che i loro edifici storici potrebbero offrire, non va bene.
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icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 2 01 2007| Nessun Commento »

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