ago 22

Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, spiega come saranno le tasse con il federalismo fiscale: "Il mio modello - illustra intervistato da Libero - prevede, per esempio, che i Comuni oltre una certa dimensione potranno gestire i tributi stabiliti dallo Stato o dalle Regioni con una flessibilità che va da zero a 100: quel Comune potrà decidere se e come metterlo. Chi vive ad Avellino potrà confrontare cosa fa il Comune di Nembro (provincia di Bergamo) e vedere se paga di più o di meno e che servizi riceve in cambio". L’esponente del Carroccio nega che si crei una concorrenza tra enti locali: "Preferisco parlare di confronto: il Comune avrà diritto di decidere deduzioni, detrazioni ed esenzioni. Per esempio potra’ scegliere se mettere una tassa sul turismo. O decidere di esentare gli alberghi per promuovere il settore". Nuove tasse? No, secondo Calderoli: "Io penso a cose nuove. Se abbiamo 10 tasse vorrei raggrupparle facendone una sola. Facendo pagare di meno al contribuente. Per lo Stato, riscuotere una tassa di piccola entità costa di più di quello che pensa di incassare. Meglio raggrupparle allora. Le tasse devono dipendere non dalla sede sociale di una società, ma da dove l’azienda lavora veramente, come nel caso delle aziende petrolifere che raffinano in Sicilia o Sardegna, regioni che devono quindi beneficiare di quelle imposte". E su questo principio infatti, ieri dopo un vertice a Bergamo fra lo stesso Calderoli e il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, è stato trovato pieno accordo. Dal leader del Movimento per l’Autonomia è arrivato un "sì pieno e convinto" alla bozza elaborata dal coordinatore delle segreterie nazionali leghiste.

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Il: 22 08 2008| Nessun Commento »
lug 16

"Finalmente li stiamo rimandando a casa. Apprendiamo con soddisfazione che il ministero dell’ Interno sta provvedendo da gironi alle espulsioni: dopo gli egiziani, rimpatriati con un appositI voli, oggi e’ toccato a 40 nigeriani. Era ora!". Il presidente dei senatori leghisti,  Federico Bricolo commenta positivamente quanto sta facendo il ministero dell’ Interno guidato da Roberto Maroni riguardo l’immigrazione clandestina e auspica che questi provvedimenti "facciano capire a chi ancora adesso vuole entrare nel nostro paese illegalmente, che le cose sono cambiate. Chi è presente illegalmente  - sottolinea  - non può rimanere. Ci stiamo attrezzando per intensificare la lotta alla clandestinità e arrivare in tempi brevi a rendere le nostre città più sicure". Bricolo ritiene che "il reato di immigrazione clandestina inserito nel ddl sicurezza che il parlamento approverà, ci permetterà anche, allo scopo di prevenire il reato, di contrastare i flussi di extracomunitari clandestini in entrata. Chi vive nelle nostre città, al Nord, in Padania - conclude Bricolo -  non è più disposto a tollerare i continui sbarchi a Lampedusa e sulle coste siciliane, e le nostre navi della Marina che accolgono i clandestini nelle acque internazionali".

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Il: 16 07 2008| Nessun Commento »
mag 23

"A sedici anni dalla strage di Capaci credo che questo governo abbia onorato nel modo migliore la memoria del giudice Giovanni Falcone inserendo nel pachetto sicurezza proprio quelle norme per la lotta alla mafia a suo tempo suggerite da Falcone, ma mai applicate". Lo ha dichiarato il presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota. "Mi riferisco alla norma che prevede la confisca dei beni mafiosi a prescindere dalla pericolosità del soggetto -ha spiegato il segretario della Lega Nord Piemont - e al fatto che non sarà ammesso il patteggiamento nei processi di mafia. Come diceva Falcone: gli uomini passano, le idee restano - ha concluso Cota - e oggi più che mai, in maniera concreta, è stato reso onore alla memoria di Falcone e del suo lavoro".

Per il capogruppo del Carroccio al Senato, Federico Bricolo, “L’attenzione e la guardia devono essere sempre attenti. La mafia non è ancora sconfitta e l’omaggio del ministro dell’Interno a Capaci ne è una testimonianza per onorare il giudice Falcone, sua moglie e tutta la scorta.  Bene ha detto il ministro Maroni - ha affermato Bricolo - quando ha indicato nell’azione del governo la priorità nella lotta alla mafia. L’importante è che le giovani generazioni siciliane e non mantengano vivo il ricordo di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino”. "E’ importante anche però - ha aggiunto - non sottovalutare e affrontare con decisione le mafie extracomunitarie che ormai si sono radicate soprattutte nel nord del paese, penso a quella maghrebina, a quella slava, alle triadi cinesi che si sono spartiti interi settori del crimine: prostituzione, droga, microcriminalità, gestione di laboratori clandestini. Un fenomeno che negli anni passati non è stato affrontato con la dovuta decisione. Per quanto ci riguarda - ha concluso - contro queste mafie ci muoveremo per contrastarle con la massima determinazione”.

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Il: 23 05 2008| Nessun Commento »
apr 3

SICILIA
ABITANTI: 5.000.000
DIPENDENTI REGIONALI TOTALI: 18.000
DIRIGENTI: 2.150 (12%)
STIPENDIO MEDIO: 160.000 EURO ALL’ANNO
STIPENDIO MASSIMO: 250.000 EURO ALL’ANNO

1 DIRIGENTE OGNI 6 DIPENDENTI
1 CAPOUFFICIO OGNI 2 DIPENDENTI

LOMBARDIA
ABITANTI: 10.000.000
DIPENDENTI REGIONALI TOTALI: 3.978
DIRIGENTI: 275 (7%)
STIPENDIO MINIMO: 70.000 EURO ALL’ANNO
STIPENDIO MASSIMO:106.000 EURO ALL’ANNO

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Il: 3 04 2008| Nessun Commento »
dic 2

LAVORATORI FORESTALI

1. Sicilia 30.754
2. Calabria 9.600
3. Toscana 840
4. Umbria 646
5. Piemonte 559
6. Veneto 420
7. Lombardia 400
8. Friuli VG 50

GLI ETTARI DI BOSCO

1. Toscana 1 milione
2. Piemonte 875 mila
3. Veneto 642 mila
4. Lombardia 600 mila
5. Calabria 600 mila
6. Umbria 385 mila
7. Sicilia 366 mila
8. Friuli VG 285 mila

GLI INCEDI 2006

1. Calabria 983
2. Sicilia 935
3. Sardegna 680
4. Toscana 491
5. Campania 471
6. Liguria 379
7. Puglia 307
8. Piemonte 280
9. Lazio 274
10. Lombardia 156
11. Basilicata 153
12. Friuli VG 118
13. Umbria 71
14. Emila R 65
15. Trentino AA 64
16. Molise 57
17. Abruzzo 56
18. Veneto 49
19. Marche 35
20. Valle d’Aosta 19

TOTALI ETTARI BRUCIATI

1. Sicilia 13.470
2. Calabria 7.955
3. Sardegna 4.412
4. Puglia 3.134
5. Campania 2.223
6. Lazio 1.922
7. Liguria 1.547
8. Piemonte 1.174
9. Basilicata 1.067
10. Lombardia 810
11. Toscana 611
12. Friuli VG 456
13. Abruzzo 340
14. Molise 213
15. Umbria 187
16. Emilia R 155
17. Valle d’Aosta 92
18. Marche 91
19. Veneto 79
20. Trentino AA 6

Fonte: Corpo Forestale dello Stato - Elaborazione - Legambiente

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Il: 2 12 2007| Nessun Commento »
apr 27

15 zone a fisco “zero” e i soliti socialmente utili

Il viceministro D’Antoni ha esposto il piano settennale per lo sviluppo del Mezzogiorno (120 miliardi di euro), su cui sono necessari alcuni chiarimenti. Preme precisare, in premessa, che è interesse di tutti, e del Nord in particolare, che il Mezzogiorno si sviluppi.
In tal senso la Lega si batte da sempre e ha proposto il Federalismo fiscale come l’unica vera soluzione del problema.

Il fatto che il Nord paghi pesantemente il mancato sviluppo di parte del Paese è di tutta evidenza.

Un esempio: la sola regione Lombardia ha un residuo fiscale, ovvero la differenza tra quanto versato in tasse e quanto ricevuto sotto forma di trasferimenti monetari e di servizi (scuola, sanità,…), di oltre 50 miliardi di euro l’anno. Una cifra enorme. Oltre 5.000 euro a testa, nonni e bambini compresi.
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Il: 27 04 2007| Nessun Commento »