set 18

Tornano alla ribalta i T-Red di Fizzonasco. L’On. Marco Rondini, parlamentare della Lega Nord, in relazione all’inchiesta “T-Rex” che ha portato in carcere l’Amministratore delegato della Ci.Ti.Esse di Rovellasca Raoul Cairoli con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, torna a tuonare contro l’amministrazione di Pieve Emanuele.

“Il nostro referente locale di Pieve Emanuele, Pier Paolo Antonelli, già nei mesi passati chiese a gran voce alla Giunta comunale che fosse istituita una commissione amministrativa di indagine sul corretto funzionamento, sulle procedure relative all’installazione delle apparecchiature T-Red a Fizzonasco e sulla gestione del servizio da parte della società oggetto dell’indagine della Procura. Ma nulla è stato fatto. Abbiamo anche organizzato un incontro pubblico a Fizzonasco dove gli Avv. Bernardo Marino e Serena Chiusolo di Pavia, consulenti da noi interpellati a riguardo, hanno evidenziato dubbi sul corretto funzionamento delle apparecchiature. Ma il Sindaco, che ha partecipato a tale incontro, rassicurò la cittadinanza riguardo la correttezza delle sanzioni amministrative inflitte a centinaia di automobilisti alcuni dei quali si ritrovarono anche con la patente sospesa. Ora più che mai è mia intenzione, dopo gli sviluppi giudiziari a carico della società Ci.Ti.Esse, chiedere che tale commissione comunale venga istituita immediatamente e che venga sospeso immediatamente il funzionamento di tali apparecchiature sul territorio di Pieve Emanuele. La Lega Nord si farà inoltre carico di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Milano e un’interrogazione parlamentare per porre finalmente chiarezza ad una problematica che ha arrecato tanto disagio a Fizzonasco e agli automobilisti che si trovano a transitare nei tre famigerati incroci ove sono presenti gli impianti di rilevazione”.

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione
Il: 18 09 2008| Nessun Commento »
lug 1

"Basta con le ipocrisie, non e’ razzismo ma una questione di civiltà. Oggi, nelle nostre citta’, migliaia di bambini sono costretti a chiedere la carita’ ai semafori e vengono sfruttati dai genitori a compiere furti, borseggi, scippi e altre attivita’ illecite e allo stesso tempo sono costretti a vivere in campi nomadi in mezzo ai topi e al degrado piu’ assoluto e questo, per quanto ci riguarda, e’ inaccettabile in un paese civile". È questo il commento del presidente dei senatori della Lega nord Federico Bricolo alle critiche sulle impronte digitali ai bambini rom. Secondo Bricolo "chi critica le nostre proposte e ci attacca, evidentemente non vuole risolvere il problema, e preferisce continuare a far finta di nulla e non vedere la realta’ nella sua drammaticita’". La Lega, continua per il presidente dei senatori del Carroccio, "il problema lo vuole risolvere alla radice una volta per tutte e - spiega - identificare i bambini rom serve solo a tutelare i loro diritti. Non si puo’ far finta di niente - conclude Bricolo - i campi nomadi sono veri e propri ghetti che non dovrebbero esistere nelle nostre città"

ott 10

Sono finalmente pronti i ricorsi contro le famigerate multe ai semafori di Pieve Emanuele. La sezione cittadina della Lega Nord di Pieve Emanuele, avvalendosi della consulenza super-parte degli avvocati Chiusolo e Marino di Pavia, ha finalmente messo a disposizione il testo del ricorso.

I legali da me consultati” afferma il responsabile della sezione di Pieve Emanuele Antonelli Pier Paolo “dopo un intenso lavoro di studio della documentazione prodotta dalla cittadinanza e dalla amministrazione comunale di Pieve Emanuele, e dopo svariati sopralluoghi ove sono ubicati i famigerati T-Red, hanno finalmente redatto i due modelli di ricorso da utilizzare. Chi presenta il ricorso non può cumulare quello al Giudice di Pace a quello al Prefetto, ma deve scegliere. Nel caso in cui decida per quello al Prefetto, se quest’ultimo dovesse rigettarlo, è possibile fare opposizione al Giudice di Pace. Se si decide per il Giudice di pace, in caso di rigetto è possibile fare appello in Tribunale. Inoltre, se si ricorre presso il Prefetto di Milano, è sufficiente inviare loro tramite raccomandata con ricevuta di ritorno il ricorso in originale e gli atti che si producono, tenendo una copia di tutto, mentre, per quanto riguarda il Giudice di Pace o si deposita l’originale del ricorso e degli atti + 3 copie, oppure si invia il tutto anche a loro tramite raccomandata con ricevuta di ritorno“.
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icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Locale
Il: 10 10 2007| Nessun Commento »