feb 6

Poche idee ma abili copiature…

Hanno iniziato con il Festival del Cinema, perchè roma è capitale e una capitale non può non avere il festival del cinema internazionale, dice Veltroni. E allora via, che hanno rubato format e idee a Venezia ed ecco spuntare il festival internazionale del cinema a Roma.

Poi l’aeroporto, perche’ roma è capitale ed una capitale non può non avere un aeroporto internazionale ed allora via, sposta Alitalia, chiudi Malpensa affossa Linate.

Ora salta fuori che roma è capitale e non può non avere il gran premio di formula uno. Non importa se storicamente il gran premio d’italia si corre dal 1925 a Monza, non importa se ogni anno a Monza vengano imposti allargamenti e stringimenti perchè tutto deve rispettare severe norme di sicurezza. No, qui stanno pensando bene di creare un circuito cittadino nella città di roma.

Se da un lato siamo orgogliosi che questi romani vengano a copiare su da noi al nord… dall’altra ci sembra un po’ di essere tornati al tempo degli imperi dove gli stati satellite venivano derubati dei monumenti che venivano utilizzati per abbellire la città imperiale!

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 6 02 2009| Nessun Commento »
ago 18

"Ancora una volta siamo costretti a chiedeci se non ci sia qualche cosa che non va nelle valutazioni sul concetto di terrorismo e di come questo venga interpretato da alcuni Magistrati". Questo il primo commento del deputato della Lega Nord Raffaele Volpi appresa la notizia dell’arresto dell’Imam di Varese su richesta delle autorità giudiziarie del Marocco. "Ancora di più va fatta una riflessione di come il tessuto degli immigrati nordafricani sia facilmente permeato e permeabile dalle parti politicamente e religiosamente estreme del mondo Islamico. I casi  - osserva il parlamentare lombardo - continuano a susseguirsi e un dato preoccupante viene dal fatto che nei luoghi d’incontro e di preghiera riconosciuti e quindi controllati le presenze di fedeli islamici diventa esiguo. C’è la palese volontà di non farsi controllare e certamente non solo per i fatti legati alla regolarità dello stato di immigrazione ma probabilmente per cose ben più gravi e preoccupanti. Certo - conclude Volpi - non si può vivere con serenità vedendo che a Roma nasce un nuovo luogo di incontro islamico chiamato "La spada dell’Islam"… Se questi sono i presupposti immaginiamoci le conseguenze!".

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Il: 18 08 2008| Nessun Commento »
ago 9

"C’e’ sempre da stare in guardia, perche’ in politica niente e’ facile, soprattutto visto che si tratta di una battaglia cosi’ importante come quella del federalismo. Che per noi e’ la riforma delle riforme in questa legislatura e poi senza il federalismo il Paese e’ destinato a esplodere". Cosi’ il presidente dei deputati leghisti, Roberto Cota, intervistato dal quotidiano on-line Affaritaliani.it, risponde alla domanda se e’ ottimista sull’approvazione in autunno del federalismo fiscale. "Bossi e Calderoli si sono mossi con il piede giusto, direi che c’e’ anche un’atmosfera che si respira di consapevolezza che questa riforma debba essere fatta". Qual e’ il modello? "La bozza, che e’ gia’ stata presentata, - spiega Cota - si muove su due cardini: l’autonomia in positiva degli enti locali, cioe’ i soldi non devono piu’ andare a Roma e poi tornare indietro, e il passaggio dalla spesa storica a quella standard, che e’ il modo per calcolare il costo vero dei servizi e per misurarne l’efficienza. Certamente la Regione Lombardia e’ stata un’antesignana nel proporre e nel richiedere il federalismo fiscale". Sara’ possibile approvarlo con i voti del Partito democratico? "Penso - risponde l’esponente del Carroccio - che i deputati del Pd che non dovessero votare la riforma, dopo ovviamente un dibattito in Parlamento, avrebbero difficolta’ a ritornare nelle loro circoscrizioni elettorali. Non dando un contributo sul federalismo, si allontanerebbero sempre di piu’ dalla gente. Quindi la logica mi dice che daranno il loro contributo".

ago 8

"Se il buongiorno si vede dal mattino questa sara’ una grande Olimpiade". Lo ha detto il deputato leghista, Davide Caparini . "Forse - ha spiegato - da casa non tutti se ne sono accorti, ma la medaglia d’oro tra le tv piu’ sprecone del mondo e’ gia’ nostra. Un esempio per tutti: calcio olimpico, Argentina-Costa d’Avorio in campo, telecronaca di Antinelli con commento tecnico di Aurelio Capaldi. A Raisport si sono inventati il giornalista nel ruolo di commentatore tecnico, un escamotage per portare all’ambita trasferta di Pechino due giornalisti laddove ne sarebbe bastato uno solo. Per accontentare coloro che sarebbero rimasti a Roma a guardare le Olimpiadi alla tv ecco il trucchetto del commento tecnico affidato ad un giornalista e non ad un ex campione sportivo, un allenatore o di un esperto che si e’ distinto in quella disciplina, come logica imporrebbe". L’esponente del Carroccio annuncia: "È pronta l’interrogazione per conoscere quanti siano i giornalisti che hanno vinto il viaggio premio in Cina e quanto peseranno sulle spalle dei contribuenti solo per sentire perle di saggezza come il gol dell’argentina decisivo a 4 minuti dalla fine e’ un gol importante! oppure Messi e’ un gran giocatore".

lug 24

Per Roberto Maroni le accuse di Amnesty international all’Italia, contenute nella lettera ai ministri dell’Ue in cui si giudica “dicriminatorio” il censimento nei campi nomadi, sono basate solo su “falsità”. “E’ tutto falso”, ha spiegato il ministro dell’Interno conversando con i giornalisti a Bruxelles: “Voi avete letto l’ordinanza? - ha chiesto l’esponente del Carroccio ai crinisti - . Si parla di rom? Si parla di impronte digitali? E’ ora di finirla con le falsità”. Dopo aver riferito di aver chiesto lui stesso di dedicare una prossima riunione del Consiglio Giustizia e Affari interni a quella che ha definito “l’emergenza umanitaria dei campi nomadi”, Maroni ha menzionato gli ultimi attacchi ai campi, osservando che “dimostrano quanta sensibilità ci sia su questo tema e come bene il governo abbia fatto ad occuparsi della questione, affrontandola nel modo giusto, per risolverla e per evitare episodi come quello di Ponticelli. E l’unico modo per farlo è evitare che ci siano situazioni di degrado estremo”, come nei 100 campi attorno a Roma, “dove la metà dei nomadi sono bambini, 7.000 minori di cui solo 1.000 hanno precedenti sporadici si esperienza scolastica”. Bisogna, ha proseguito il ministro, “porre fine allo scempio dei campi nomadi abusivi in cui non ci sono le condizioni minime per cui donne e bambini possano vivere. Questa è una situazione su cui i politici hanno chiuso gli occhi per anni”.

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Il: 24 07 2008| Nessun Commento »
lug 20

Mai più schiavi di Roma, la libertà se necessario ce la prenderemo, perché ci sono milioni di persone disposte a lottare per farlo. Umberto Bossi ha fatto risuonare parole forti e chiare al congresso nazionale della Liga Veneta-Lega Nord di Padova,che ha visto riconfermato segretario per acclamazione il trevigiano Gian Paolo Gobbo. "Dobbiamo lottare contro la canaglia centralista - ha puntato dritto il segretario federale - . O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà. Dobbiamo lottare contro questo stato fascista. E’ arrivato il momento, fratelli, di farla finita". A proposito del federalismo, Bossi ha rilanciato il dialogo e ribadito di non essere contrario alla perequazione tra regioni più ricche e regioni più povere, "ma deve essere una perequazione giusta, non come è adesso, dove chi più spende più ha soldi dallo Stato. E’ una truffa, è uno schifo. Adesso ogni regione deve vivere con i soldi che produce, poi, certo, serve una certa perequazione, ma basta mandare i soldi a Roma e vedere i sindaci costretti ad andare col cappello in mano nella capitale".

Infine un capitolo sulla scuola, argomento a cui il leader leghista tiene molto: "Non possiamo - ha detto -  lasciare martoriare i nostri figli - ha detto - da gente che non viene dal nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutta la famiglia".

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Il: 20 07 2008| Nessun Commento »
lug 18

"Condivido al 100 per cento il pensiero del presidente Napolitano sull’urgenza di dare piena attuazione al Titolo V della Costituzione. In proposito ritengo che la mia proposta sul federalismo fiscale, illustrata ieri alla conferenza unificata Stato Regioni, riesca a coniugare la solidarieta’ con l’equita’, con la responsabilizzazione e con la trasparenza e che rappresenti l’unica strada per dare un impulso allo sviluppo e alla crescita dell’economia del Mezzogiorno, che finalmente potra’ scegliersi una propria politica economica, non dovendo piu’ subire passivamente le dissennate politiche dettate da Roma…". Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.

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Il: 18 07 2008| Nessun Commento »
lug 16

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni accoglie favorevolmente la norma, inserita nella Finanziaria, che prevede la rilevazione delle impronte digitali a tutti i cittadini dal 2010 ma precisa che questo “non supera l’ordinanza sul censimento nei campi nomadi”, che quindi non verrà ritirata. “Tutto ciò che va nel segno di garantire maggiore sicurezza va benissimo”, spiega Maroni. Con la norma inserita in finanziaria, “il sistema della sicurezza avrà maggiori informazioni non solo per quanto riguarda i criminali, non solo per quanto riguarda le identificazioni di chi è sconosciuto, cioè coloro che vivono nei campi nomadi, ma anche un’identificazione più certa per chi è già conosciuto, i cittadini italiani iscritti all’anagrafe. L’iniziativa dà più strumenti per avere le certezze che servono per garantire sicurezza. E’ una norma che approvo in pieno, ma che non cambia nulla rispetto all’azione che stiamo facendo perchè questa è un’azione che stiamo facendo adesso per riconoscere e dare un’identità a chi un’identità non ce l’ha: non sappiamo chi c’è nei campi nomadi”. “Perchè dovrei ritirare l’ordinanza? E’ un’ordinanza che riguarda il censimento nei campi nomadi per ottenere l’identificazione di chi c’è. Si fa attraverso i rilievi fotosegnaletici, tra cui le impronte digitali. Tutto il resto è polemica strumentale. Veltroni si vada a rileggere il Patto per Milano sicura sottoscritto dal ministro Amato, governo Prodi: lì si parlava di emergenza rom, la discriminazione etnica era lì. Nella nostra ordinanza - rileva l’esponente del Carroccio - non si parla mai di rom, si parla di campi nomadi”. A giudizio di Maroni, chi a sinistra “continua ad accusarci di discriminazione etnica dovrebbe avere la decenza di stare zitto e l’onestà di chiedere scusa per le accuse infondate, strumentali, faziose e false rivolte al governo. Le polemiche non mi impressionano e non mi interessano perchè sono basate su un falso: il governo italiano è stato accusato di comportamenti discriminatori sulla base di un presupposto falso, cioè che queste ordinanze siano prese nei confronti dell’etnia rom. Questo è un falso: sono ordinanze - spiega Maroni - che riguardano una situazione di fatto di campi nomadi abusivi, a Roma ce ne sono oltre cento, dentro i quali non si sa chi c’è. Non c’è nessuna discriminazione su base etnica le polemiche sono fasulle e tarocche, basate su un falso, chi le fa dovrebbe semplicemente vergognarsi e chiedere scusa”.

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Il: 16 07 2008| Nessun Commento »
lug 9

“Finalmente la reazione conservatrice che rappresenta fino in fondo la Roma ladrona ha gettato la maschera. Una maschera giustizialista che con gli insulti e le volgarità spera di creare tanto caos da confondere e cancellare la strada delle riforme”. E’ quanto afferma in una nota, il senatore della Lega Nord, Paolo Franco, che critica Di Pietro, Grillo e la Guzzanti per  “aver aggredito dal palco di Piazza Navona tanto il Parlamento, quanto le forze democratiche del Paese - di maggioranza e di opposizione - le maggiori cariche istituzionali, fino anche il Santo Padre”.

lug 3

"Esprimo piena solidarietà e grande vicinanza al meraviglioso popolo tibetano portando il saluto del ministro Bossi e della Lega tutta" . Questo il saluto del deputato del Carroccio Pierguido Vanalli, che questa mattina ha partecipato alla manifestazione a favore del Tibeta a Roma. Vanalli che ha incontrato nell’occasione il responsabile dell’ associazione Lagoai Research Foundation Italia, Toni Brandi, e ha sostenuto che ”i martiri tibetani chiedono giustizia per il loro popolo e la liberta’ e’ uno dei diritti fondamentali di ogni persona umana”. Sulle imminenti Olimpiadi di Pechino, il deputato della Lega ha precisato come il movimento ”è a favore dei giochi olimpici” e, ”non vogliamo che vengano boicottati, poiché è importante avere a visibilità ma i diritti umani in Tibet, purtroppo, sono messi fuori dall’ ambito del rispetto della persona. I tibetani sono combattenti pacifici che vogliono solo la liberta’ e portare avanti fino in fondo la loro causa”.

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