feb 6

Poche idee ma abili copiature…

Hanno iniziato con il Festival del Cinema, perchè roma è capitale e una capitale non può non avere il festival del cinema internazionale, dice Veltroni. E allora via, che hanno rubato format e idee a Venezia ed ecco spuntare il festival internazionale del cinema a Roma.

Poi l’aeroporto, perche’ roma è capitale ed una capitale non può non avere un aeroporto internazionale ed allora via, sposta Alitalia, chiudi Malpensa affossa Linate.

Ora salta fuori che roma è capitale e non può non avere il gran premio di formula uno. Non importa se storicamente il gran premio d’italia si corre dal 1925 a Monza, non importa se ogni anno a Monza vengano imposti allargamenti e stringimenti perchè tutto deve rispettare severe norme di sicurezza. No, qui stanno pensando bene di creare un circuito cittadino nella città di roma.

Se da un lato siamo orgogliosi che questi romani vengano a copiare su da noi al nord… dall’altra ci sembra un po’ di essere tornati al tempo degli imperi dove gli stati satellite venivano derubati dei monumenti che venivano utilizzati per abbellire la città imperiale!

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 6 02 2009| Nessun Commento »
ago 9

"C’e’ sempre da stare in guardia, perche’ in politica niente e’ facile, soprattutto visto che si tratta di una battaglia cosi’ importante come quella del federalismo. Che per noi e’ la riforma delle riforme in questa legislatura e poi senza il federalismo il Paese e’ destinato a esplodere". Cosi’ il presidente dei deputati leghisti, Roberto Cota, intervistato dal quotidiano on-line Affaritaliani.it, risponde alla domanda se e’ ottimista sull’approvazione in autunno del federalismo fiscale. "Bossi e Calderoli si sono mossi con il piede giusto, direi che c’e’ anche un’atmosfera che si respira di consapevolezza che questa riforma debba essere fatta". Qual e’ il modello? "La bozza, che e’ gia’ stata presentata, - spiega Cota - si muove su due cardini: l’autonomia in positiva degli enti locali, cioe’ i soldi non devono piu’ andare a Roma e poi tornare indietro, e il passaggio dalla spesa storica a quella standard, che e’ il modo per calcolare il costo vero dei servizi e per misurarne l’efficienza. Certamente la Regione Lombardia e’ stata un’antesignana nel proporre e nel richiedere il federalismo fiscale". Sara’ possibile approvarlo con i voti del Partito democratico? "Penso - risponde l’esponente del Carroccio - che i deputati del Pd che non dovessero votare la riforma, dopo ovviamente un dibattito in Parlamento, avrebbero difficolta’ a ritornare nelle loro circoscrizioni elettorali. Non dando un contributo sul federalismo, si allontanerebbero sempre di piu’ dalla gente. Quindi la logica mi dice che daranno il loro contributo".

lug 31

Continua l’impegno dell’Umanitaria Padana Onlus in favore della popolazione irachena, con un nuovo caso di intervento umanitario a carattere sanitario nell’ambito del progetto “Guerrieri per la Pace”, attivo dal 2003 in sinergia con i Ministeri della Difesa e degli Affari Esteri. Da Domenica, Kadem, un piccolo paziente iracheno di 7 anni proveniente da Ash Shatra, cittadina a Nord di Nassiriya nella Provincia di Dhi Qar, si trova ricoverato presso il Policlinico di Milano per un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva. A seguito di un infortunio domestico in cui aveva riportato gravi ustioni sul viso, sulle mani e sul corpo, il bimbo era stato portato una prima volta in Italia nel 2006 dai militari italiani allora impegnati nell’operazione di Antica Babilonia, beneficiando di un primo intervento risolutivo presso l’Ospedale di Cesena. Il bimbo era quindi rientrato in Iraq con la famiglia e, benché irrimediabilmente segnato, aveva potuto riprendere una vita abbastanza normale. Con la crescita, tuttavia, è sorta la necessità di ulteriori interventi. Nonostante da tempo nel Sud dell’Iraq non vi siano più truppe italiane, la madre del bimbo si è attivata con molta determinazione per riuscire a ricontattare il Gen.Giovan Battista Borrini, che in qualità di Comandante della Brigata Garibaldi aveva seguito la prima volta il caso, e per vie incredibili ce l’ha fatta. Il Gen. Borrini, con cui avevamo già cooperato in Iraq nel 2003, ci ha chiamati e subito ci siamo messi all’opera. E’ così che, grazie alla disponibilità del Dott. Lorenzo Gabetta Responsabile dell’Unità Semplice Chirurgia Plastica del Bambino presso la Fondazione IRCCS Policlinico, Mangiagalli, Regina Elena di Milano - e all’impegno concreto della Presidenza e dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, siamo riusciti ad organizzare il viaggio della speranza. Attraverso il supporto dell’Ambasciata italiana in Iraq e del COI-Difesa, il nostro Kadem ha potuto raggiungere Pisa da Baghdad, accompagnato dalla madre e dal fratello, su voli prepianificati C130 e poi da Pisa con noi fino a Milano. Cogliamo l’occasione per ringraziare anche l’opera Don Calabria di Milano e la Piccola Famiglia Onlus di Busto Arsizio che ci supportano nell’ospitalità pre e post-ospedaliera. Nei prossimi giorni è previsto l’intervento chirurgico che si propone di migliorare la qualità della vita del piccolo.

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Il: 31 07 2008| Nessun Commento »
lug 25

Dopo l’esito del referendum irlandese il Trattato di Lisbona potrebbe non entrare in vigore il 1 gennaio 2009 e potrebbe richiedere perlomeno una fase di riflessione ed ulteriori momenti di incontro tra i capi di stato e di governi dei paesi membri per definire come procedere. E’ opportuno in questa fase dare un segnale forte di apertura del metodo comunitario, non sulla elite politica ma sui bisogni dei cittadini”. Lo ha dichiarato il senatore della Lega Nord Sergio Divina secondo cui finora si e’ proceduto solo ”con i via libera del Parlamento Europeo e lo stop al referendum chiesto dai cittadini”. Per Divina e’ opportuno organizzare un grande evento di informazione e di confronto tra istituzioni e cittadini ”che abbia per oggetto il futuro del Trattato e il futuro dell’ Europa, aperto anche alla partecipazione di altri Capi di Stato e di Governo per ascoltare ed accogliere le indicazioni dei cittadini e della gente comune”. Divina individua nella regione Lombardia il luogo ideale in cui coniugare informalita’ ed efficacia per un primo incontro di questo tipo. ”In particolare, la recente designazione della citta’ di Milano quale sede Expo 2015 conferma la possibilita’ di una rinascita dell’Unione Europea a partire dal capoluogo lombardo”. Una Europa, a parere del senatore leghista che rappresenti ”piu’ regioni e piu’ minoranze linguistiche” per dare un segnale forte di apertura del metodo comunitario.

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Il: 25 07 2008| Nessun Commento »
lug 14

"Le opere di prevenzione e difesa idraulica devono essere programmate nel tempo e l´attività di monitoraggio deve essere costante: soltanto in questo modo potremo garantire la sicurezza del nostro territorio". Lo ha dichiarato il deputato della Lega Nord,  Jonny Crosio, in riferimento all´ondata di maltempo che ieri ha colpito la Lombardia e che ha portato alla morte di due persone e a oltre 300 sfollati. Crosio, già assessore provinciale a Sondrio con delega alla Protezione civile, ha seguito in prima persona l´evolversi dell´emergenza. "Purtroppo la storia si ripete - ha spiegato il deputato leghista - le problematiche del nostro territorio sono note e, peraltro, gli interventi realizzati in questi anni sono stati numerosi, ma di fronte a precipitazioni assolutamente straordinarie come quelle dei giorni passati il rischio è sempre alto". "L´intervento della Prefettura, delle forze dell´ordine e dei volontari della Protezione Civile è stato tempestivo, quindi non abbiamo registrato danni alle persone ma soltanto alle cose - ha continuato l´esponete del Carroccio - e con l´arrivo del bel tempo, che dovrebbe mantenersi per tutta la settimana, l´allarme dovrebbe rientrare". "Ciò che è accaduto, però, ci deve far riflettere - conclude Crosio - non si può mai abbassare la guardia".

Un ringraziamento alla protezione civile, agli alpini e ai volontari della zona, è stato rivolto dal senatore leghista di Lecco, Lorenzo Bodega. "La situazione - afferma - puo’ essere considerata sotto controllo, ma cio’ non vuol dire che il governo centrale non dia il massimo supporto necessario, includendo come per il Piemonte anche la Valtellina nelle zone disastrate per calamita’ naturale”. 

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Il: 14 07 2008| Nessun Commento »
lug 12

No ai tagli alla sanità che penalizzino le Regioni virtuose. Questa l’opinione del capogruppo leghista in Commissione sanità  al Senato, Fabio Rizzi, sulla manovra finanziaria del Governo,  "Il problema della sanità - spiega - non sta nei tagli, ma a monte nella redistribuzione dei fondi e della gestione. La Lombardia - aggiunge - contribuisce al 40% del fondo interregionale, e riceve il 10%. I debiti del Lazio vengono ripianati e, alla Calabria, non viene nemmeno chiesto un piano di rientro". In base a queste considerazioni, Rizzi annuncia "che ci sarà, da parte della Lega Nord, una dura battaglia per sistemare queste storture".

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Il: 12 07 2008| Nessun Commento »
lug 8

Esprimo soddisfazione perché il documento di programmazione economica approvato da entrambi i rami del Parlamento dà il necessario risalto all’Expo 2015”. Il senatore Roberto Castelli, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, è intervenuto per far inserire nel Dpef l’impegno del governo a tenere in massima considerazione le necessità finanziarie ed organizzative della grande manifestazione del 2015. “Al momento – ha dichiarato il senatore Castelli - tutto procede secondo i piani. Auspico che al più presto sia varato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri perché l’Expo 2015 è destinato a cambiare il volto di Milano, della Lombardia e della Padania. È necessario partire il più velocemente possibile, perché il 2015 è domani mattina. Considerata la penuria di risorse diventa imprescindibile coinvolgere i privati e l’interlocuzione con i privati su progetti seri è più complessa rispetto alla decisione di stanziamenti pubblici”

giu 25

Un risparmio di 26 miliardi di euro, a regime, per lo Stato e di 2.500 euro all’anno per ogni cittadino. Sono gli effetti dell’introduzione del federalismo fiscale, secondo i calcoli fatti dal senatore leghista, Massimo Garavaglia intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it. "C’e’ indubbiamente un risparmio notevole, a regime, per le finanze dello Stato, che si puo’ quantificare in due modi - spiega l’esponente del Carroccio -. Da un lato facendo riferimento allo studio dell’Unioncamere del Veneto sui costi del non federalismo, che stima in 26 miliardi di euro l’anno il costo per il fatto che in l’Italia il personale pubblico e’ distribuito malamente. Noi abbiamo il 53 per cento del personale nei ministeri centrali contro l’11 per cento della Germania. Riportando anche in Italia la percentuale tedesca, avremmo un risparmio di 26 miliardi di euro l’anno per le casse dello Stato, solo distribuendo e utilizzando meglio il personale pubblico. Ovviamente a regime. Un’altra componente, che pero’ non e’ stimabile a priori, deriva dal risparmio per responsabilizzazione della spesa e quindi la riduzione degli sprechi, sicuro ma non quantificabile". Garavaglia parla poi di una "terza componente che riguarda la voce delle entrate. I benefici ci sono e sono ovvi, perche’ ci sarebbe un controllo sull’evasione fiscale molto piu’ elevato. La stima puo’ essere fatta partendo dalla ripartizione dell’evasione fiscale dell’Irap prendendo la tabella del dossier delle Agenzie delle entrate sull’anno 2007. È evidente che portando l’Iva con una percentuale importante a livello regionale, pari all’85 per cento nel modello lombardo, c’e’ un elevato incentivo a stanare chi non paga le tasse. In Lombardia l’evasione dell’Irap e’ pari al 13 per cento e in Campania e’ al 60 per cento. Se anche la regione Campania si terra’ l’80 per cento dell’Iva avra’ tutto l’interesse a scovare gli evasori e quindi la conseguenza sara’ una riduzione del nero. Ci sono tante regioni che hanno percentuali superiori a quella della Lombardia, per esempio in Veneto l’evasione dell’Irap e’ al 22 per cento, trasferire alle regioni una percentuale elevate di tasse (Iva) comporta una riduzione dell’evasione e quindi aumenta le entrate e da’ la possibilita’ alla singola regione di diminuire la pressione fiscale sui cittadini" "Se l’Irap - spiega Garavaglia - venisse pagata sulla base della media nazionale, e non considerando il livello della Lombardia (molto difficile oggettivamente), le regioni incasserebbero 6 miliardi di euro in piu’ solo dall’Irap. Che diventerebbero da 10 a 12 miliardi con le cifre della Lombardia. Considerando che e’ con l’Irap che si paga la sanita’, non ci sarebbero piu’ buchi. E l’esempio che dimostra il buon funzionamento di questo sistema e’ quanto accaduto alla regione Lazio, che l’anno scorso per la prima volta ha di fatto ridotto l’incremento della spesa sanitaria, proprio perche’ ha dovuto coprire con una maggiore tassazione. È il sistema migliore per frenare la crescita della spesa pubblica". E i risparmi per i cittadini? "In Lombardia, per esempio, con 15 miliardi di euro in piu’ la regione non destinerebbe tutta questa cifra per opere, infrastrutture e servizi e la parte rimanente verrebbe utilizzata per la riduzione della tassazione e per maggiori contributi alle famiglie in difficolta’. È stimabile almeno un terzo da destinare a un taglio della pressione fiscale e all’aiuto ai ceti piu’ deboli. Si tratta quindi di cinque miliardi di euro per dieci milioni di abitanti, ovvero 2.500 euro circa all’anno di risparmio per ogni cittadino".

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Il: 25 06 2008| Nessun Commento »
giu 23

"La maggioranza degli italiani è favorevole alla trasformazione dell’Italia in un Paese federalista. E se si votasse oggi per il referendum sulla devolution, bocciato due anni fa, vincerebbero nettamente i si’". È quanto rivela l’ultimo sondaggio realizzato dall’Swg e pubblicato dal quotidiano online Affaritaliani.it. "Alla domanda "i cittadini sono favorevoli al federalismo?" la risposta è certamente si’", Per quanto riguarda la distribuzione geografica, "i favorevoli alla riforma in senso federale sono nettamente più al Nord, con la Lombardia e il Veneto in testa. Il dato è maggiormente in equilibrio nelle regioni centrali, mentre prevale una certa contrarietà al Sud, anche se il sì sta crescendo pure nel Mezzogiorno.

 Alla base del via libera della maggioranza degli italiani al federalismo c’è anche l’ottimo andamento del Carroccio nelle intenzioni di voto. "Gli ultimissimi dati segnalano che se si rivotasse oggi, la Lega prenderebbe più dell’8,3 per cento ottenuto in aprile (Camera). La Lega  attualmente si attesta intorno al 10 per cento, forse anche qualcosina in più. Non solo, la fiducia nel ministro delle Riforme Umberto Bossi,  ha registrato ultimamente una crescita. Il consenso della Lega èelevatissimo nelle zone dove il movimento è tradizionalmente più forte ma si sta anche allargando in altre aree del Paese. Sta scendendo dall’Emilia Romagna verso la Toscana, le Marche e l’Umbria".

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Il: 23 06 2008| Nessun Commento »
giu 20

“Tolleranza zero e linea dura per chi ha commesso reati e quindi ne é penalmente e individualmente responsabile a danno dei cittadini pazienti e del sistema sanitario, per questi si auspicano pene severe e l’espulsione dal sistema ”. E’ quanto ha affermato alla Camera Laura Molteni, capogruppo della Lega in commissione Sanità. "Quello che è successo nella clinica milanese e’ scandaloso e preoccupante: bisogna evitare che vi siano falle nel sistema sanitario, attraverso le quali possano operare criminosamente soggetti senza scrupoli che, nella logica dell’only for business, hanno tutt’altri interessi fuorché quelli veri legati al bene della salute dei cittadini” La parlamentare della Lega sottolinea che non vi puo’ e non vi deve essere ”ne oggi ne’ mai una logica di mercificazione del bene salute, nell’ ottica del profitto a tutti i costi”. 
 Secondo Laura Molteni " I veri protagonisti di questa vicenda, da un lato, sono i pazienti, ai quali siamo vicini e solidali, e, dall’altro, quelle centinaia di lavoratori onesti e corretti che hanno agito secondo i dettami deontologici ed etici e che oggi sono a rischio del posto di lavoro. A fronte di questi fatti, va impostata, una battaglia culturale e di valori a tutto campo, agendo nella logica della prevenzione; ove, al posto di una cultura che vede il profitto al primo posto, vi sia la logica di una rinnovata cultura della legalità e dell’etica della professione medica, del rispetto della persona e della sua dignità. Una cultura che vede il paziente non come una patologia o un codice medico, ma come una persona, superando, da un lato, la valutazione del cittadino che necessita di cure nella logica puramente economica, e, dall’altro, l’identificazione del paziente con una patologia o un codice, nel rispetto dello stato di bisogno in quanto persona, in quanto malato: al centro dell’intervento sanitario ci deve essere la persona in quanto tale”. Per questo nel servizio sanitario ”e’ necessario introdurre dei correttivi sul sistema dei controlli, sul sistema dei DRG, e anche un principio di umanizzazione del servizio là ove manchi”. La Santa Rita , a parere della deputata della Lega, ”non e’ un caso isolato”, e non e’ giusto che sia additata come tale solo l’episodio della clinica di Milano, ”un unico frutto avariato o una mela bacata”. Per quanto riguarda i controlli, ”abbiamo appreso dal sottosegretario Fazio che l’intenzione del governo e’ quello di incrementarli fino al 10 per cento. Mi sembra una buona proposta, nell’ ottica che, ‘’se è vero che nella Lombardia i controlli sono stati intorno al 6 per cento (il 5 per cento quelli certificati), mi sembra che nel resto del Paese essi fossero ad un livello assai più basso: si è parlato infatti, a livello nazionale, dell’uno e mezzo per cento. È dunque proprio perché la regione Lombardia attua un sistema di controlli rigorosi che è emerso il caso della clinica milanese”.

icon1 Scritto da: | In: Informazione, Informazione Politica, Lega Nord
Il: 20 06 2008| Nessun Commento »

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