mar 24

La nascita del Pdl, inteso come unico punto di riferimento per gli elettori di Forza Italia e Alleanza Nazionale e non più solo come partito unico in Parlamento, è senza dubbio un grosso contributo alla semplificazione del quadro politico, iniziata già più di un anno fa e conclamata poi dal risultato elettorale delle Politiche dello scorso anno. In molti si chiedono cosa cambierà adesso nei rapporti con la Lega Nord e se il nostro movimento trarrà un vantaggio elettorale dalla suddetta fusione.

Sul primo punto riteniamo che non ci saranno grossi cambiamenti, considerato che già da un anno, ma anche nella XIV legislatura e poi dalle fila dell‘opposizione nei due anni di governo Prodi, il centrodestra e la Lega hanno dato prova di coesione non solo elettorale ma anche programmatica, che si è poi tradotta in un’efficace azione di governo. Certo, non sono mancati momenti di confronto, qualche volta anche animato, ma questo fa parte della dialettica politica, e più in generale della democrazia, e sarebbe davvero inusuale se non esistesse. Inoltre, la consolidata alleanza tra il Carroccio, da un lato, e Berlusconi e Fini dall’altro, non è stata né dettata da compromessi dell’ultima ora né improntata alla gestione dell’ordinario.

La storia della Repubblica insegna che non tutti i governi sono stati uguali per ambizioni, forza della maggioranza che li sosteneva, carisma dei presidenti del Consiglio e dei segretari dei partiti che appoggiavano l’esecutivo, contesti politici nazionali ed internazionali nei quali si trovavano ad operare. Lega e Pdl, insomma, non hanno mai governato per la gestione dell’ordinario, né tanto meno per il mantenimento del potere a fini clientelari, ma per cambiare davvero un sistema istituzionale che ha dimostrato di non essere più all’altezza delle sfide, economiche e sociali, dei nostri tempi.

In tal senso, ne siamo certi, la fusione del partito del premier con quello del presidente della Camera non può che contribuire ad accelerare le riforme che, oltre a quella determinante del federalismo, in futuro potrebbero anche riguardare quelle costituzionali, come il Senato federale e i nuovi compiti del parlamento. Per quanto riguarda poi il secondo punto, e cioè se la Lega trarrà un vantaggio elettorale dalla nascita del nuovo partito, condividiamo le parole del presidente del gruppo parlamentare del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, quando dice che “la concorrenza è l’anima della vita, anche in politica”.

Aggiungiamo che la Lega Nord non ha paura di concorrere né con il Pdl né con altre forze politiche, a maggior ragione poi se si tratta di confrontarsi sui temi che ci stanno più a cuore, come il decentramento politico e amministrativo delle istituzioni, la sicurezza dei cittadini, la valorizzazione delle specificità locali. Su queste battaglie, che costituiscono peraltro il nostro DNA da sempre, siamo disposti a confrontarci con tutti gli attori del sistema politico,nell’esclusivo interesse dei cittadini padani.

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 24 03 2009| Nessun Commento »
feb 26

Nonostante la massiccia campagna antileghista che è apparsa sui media, sono molti i sondaggi che registrano un gradimento della popolazione alle cosiddette ronde.

Dopo gli innumerevoli fatti di cronaca, che ormai quasi non fanno più notizia, che purtroppo hanno registrato negli ultimi giorni un’inarrestabile innalzamento del livello di guardia, il governo ha deciso di accelerare i tempi per l’adozione delle contromisure. Nel decreto legge dello scorso 20 febbraio, tra gli altri provvedimenti, le ronde sono così diventate legge:poliziotti e carabinieri in pensione, ma anche semplici cittadini riuniti in associazione di volontari, pattuglieranno le città per segnalare alle forze dell’ordine situazioni di degrado, insicurezza o emergenza.

Le ronde, “particolare” da sottolineare, non saranno armate e dovranno essere autorizzate da sindaci e prefetti. Secondo uno degli ultimi sondaggi d’opinione, ben il 52% degli italiani ha dichiarato la propria disponibilità a partecipare alle ronde.
Leggi tutto l’articolo »

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 26 02 2009| Nessun Commento »
feb 18

I guai di Veltroni cominciano da lontano. Il risultato disastroso per il Pd ,e per tutta la coalizione di centrosinistra, alle elezioni regionali in Sardegna non è imputabile, a nostro avviso, a delle semplici scelte locali ma è la diretta conseguenza di una strategia sbagliata su molti fronti. Berlusconi si è scommesso in prima persona in questa campagna elettorale, appoggiando incondizionatamente Cappellacci, e facendo sentire tutto il suo peso anche con una costante frequenza personale nell’isola. Se sia giusto o meno che il segretario del Pd abbia gettato la spugna, dopo la disfatta sarda, non sta certo a noi dirlo. Nel prenderne atto,tuttavia possiamo solo dire che si è trattato di un’assunzione piena di responsabilità, senza se e senza ma. Del resto, non poteva essere altrimenti, se si pensa all’enorme potere che a Veltroni è stato riconosciuto nella gestione del Pd.

Per molti mesi l’ex sindaco di Roma ha potuto agire indisturbato, mentre ben due classi dirigenti, quella della Margherita e quella dei Ds, stavano per così dire a guardare. Veltroni ha potuto dettare la linea politica, ha fatto delle scelte assolutamente opinabili già durante l’ultima fase del governo Prodi, accelerando di fatto le fasi della crisi e il successivo scioglimento delle Camere. Il Nostro si è poi cimentato in una forsennata campagna elettorale per risalire la china, visto che, è giusto riconoscerlo, a tal proposito il lascito governativo di Prodi non lo ha certo aiutato.

Veltroni, però, si è ulteriormente complicato la vita, prima con della candidature poco azzeccate, e poi con la madre di tutti gli errori, l’alleanza con Di Pietro. Su questo fronte, il segretario del Pd si è proprio scavato una fossa politica con le sue mani. Aver permesso all’ex pm di allearsi, prima, e di portare poi una pattuglia di rappresentanti in Parlamento, è stato un grave errore, le cui conseguenze non si sono certo esaurite una volte chiuse le urne.

Di Pietro, infatti, si è insinuato come un cavallo di Troia nella coalizione di centrosinistra, ne ha eroso parte del consenso ma,soprattutto, ha costretto il segretario del Pd ad un estenuante inseguimento sulle sue posizioni populistiche. Sul fronte del Pdl, invece, non c’è dubbio che il risultato elettorale abbia rafforzato il premier, la coalizione che guida e, quindi, anche le scelte di governo. In primis, quella del federalismo, per la quale tanto la Lega Nord si sta spendendo in questi mesi, è che non ha mancato di essere uno dei tempi nella campagna elettorale in Sardegna.

Motivo di più, quindi per spingere il piede sull’acceleratore dell’approvazione del federalismo.

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 18 02 2009| Nessun Commento »
feb 11

Come cattolica praticante e leghista mi sento profondamente indignata per ciò che scrive il settimanale Famiglia cristiana riguardo le norme presenti nel pacchetto sicurezza del ministro Roberto Maroni: “L’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali”.

Ma come può un giornale d’ispirazione( perché a questo punto è solo un’ispirazione, scusate la cattiveria) cattolica scrivere apertis verbis certe cose? Ma stiamo scherzando o diciamo sul serio?

No, perché bisogna porre attenzione a quello che si scrive, a come lo si scrive. Bisogna pensare prima.

Ma l’arte del pensare è diventata, a quanto pare, obsoleta. Mi rendo conto che per qualche d’uno quest’esercizio è un po’ faticoso ( qualche giornalista di famiglia cristiana forse?).

Leggi razziali? E’ proprio vero che quando si scollega il cervello, dalla bocca ma in questo caso dalla penna fluiscono chiacchiere vacue.
Leggi tutto l’articolo »

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 11 02 2009| Nessun Commento »
feb 10

18 mesi, 60 giorni… Non è poca la differenza… Vero? Voi cosa ne pensate?

18 mesi e ci si allinea ai requisiti europei dettati per una politica migratoria comune con gli accordi di Schengen del 1995: pensavate che li avevamo solo noi in Italia i CPT o CIE? No no tranquilli li ha anche per esempio sempre-osannatissimo e portato ad esempio di luminare progressista Zapatero… ed a giudicare da quello che si legge non è che le condizioni nei cpt spagnoli siano migliori di quelle italiane.

Esattamente a cosa servono i CPT? Secondo accordi internazionali sui migranti, migrazioni e circolazione tra i popoli è possibile privare per un certo periodo di tempo della libertà personale lo straniero trattenendolo in un apposito centro (in Germania, direttamente in carcere) sino a quando non sarà materialmente eseguibile l’espulsione - o si constaterà l’impossibilità di effettuarla.

Lo straniero perde la propria libertà per effetto di propri comportamenti (mancanza di documenti, false indicazioni sulle proprie generalità) ma anche, semplicemente, quando le forze di polizia non sono in grado di eseguire subito l’espulsione per ragioni più varie. Perché l’espulsione non e’ cosi facile da eseguire: devo sapere chi sei e dove posso rispedirti ed a volte può anche succedere che so chi sei e dove ti devo far tornare ma non riesco in tempi brevi.

E cosi i tempi si allungano e, per esempio, nel 2002, il 33,9% dei migranti trattenuti ha lasciato i CPT per scadenza del termine massimo.

Quindi? Quindi se entro i sessanta giorni il trattenuto non viene rimpatriato, viene rilasciato. Deve però lasciare l’Italia entro cinque giorni. Secondo voi quanti invece fanno perdere le proprie tracce? Per questo e’ stato anche richiesta la schedatura delle impronte digitali

18 mesi, come tempo massimo, dovrebbero garantire la possibilità di effettuare gli opportuni controlli ed eseguire le procedure di espulsione in maniera strutturata e precisa, rigorosa ed indiscutibile.

Questo era il senso della richiesta nel disegno di legge sulla sicurezza

Ed invece no, c’è sempre qualcuno che vuole sentirsi più buono (buono?) o che ama il casino e che si diverte a buttare all’aria, confondere, rimescolare. Ecco l’emendamento del PD che grazie ai franchi tiratori è passato. Non importa, si andrà alla Camera e verrà riproposto.

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 10 02 2009| Nessun Commento »
gen 30

L’atto criminale di Guidonia, che ancora una volta ha visto protagonisti dei rumeni, che hanno usato violenza nei confronti di una ragazza dopo aver pestato il suo compagno, ma anche i fatti di Lampedusa, dove è apparso quanto meno singolare che immigrati clandestini in attesa di rimpatrio, manifestassero fianco a fianco con gli isolani, sono il frutto della scellerata politica d’apertura verso ogni tipo di immigrazione posta in atto nei due anni del Governo Prodi in cui è stata sostanzialmente disapplicata la legge Bossi-Fini e non è stata confermata la moratoria (procrastinabile fino al 2011) per l’ingresso nel nostro paese dei cittadini bulgari e rumeni. Come è noto la sicurezza dei cittadini è stata al centro del dibattito politico nel corso dell’ultima campagna elettorale per le Politiche e, una volta insediatosi a Palazzo Chigi, l’esecutivo non si è certo dimenticato degli impegni. Prova ne è il fatto che uno dei primi provvedimenti adottati con urgenza, per l’approvazione del quale la Lega Nord si è impegnata al massimo, è stato proprio quello sulla Sicurezza.
Leggi tutto l’articolo »

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 30 01 2009| Nessun Commento »
gen 15

Ecco, ci risiamo. Come un orologio arrivano puntuali, un mese si e l’altro pure, le analisi sulla politica della Lega Nord. L’ultima, in ordine di tempo, è quella pubblicata sul Corriere domenica scorsa, secondo la quale il Carroccio sarebbe promotore di “proposte impossibili ma chiare”. La “strategia” della Lega, insomma, sarebbe quella di annunciare iniziative aventi un appeal sociale e poi lasciarle al loro destino, non preoccupandosi cioè del fatto che vengano approvate o meno. Premesso che certe analisi, alle quali ahimè abbiamo dovuto farci il callo, arrivano sempre in concomitanza con la divulgazione di sondaggi che danno il nostro movimento in costante crescita, viene da chiedersi perché certi politologi ed opinionisti, si sforzano tanto di guardare alle presunte “tattiche leghiste” e non si occupano, invece, dei mille problemi dei cittadini?
Leggi tutto l’articolo »

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 15 01 2009| Nessun Commento »
gen 3

Ma è d’obbligo per me e per il mio movimento, la Lega Nord, toglierci prima qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del sindaco di Napoli la signora Jervolino.
A Napoli, quasi fossimo in una commedia di De Filippo, la realtà si è trasformata in farsa; un Sindaco che ha visto accumularsi montagne di rifiuti in ogni angolo della città non ha avuto il buon senso di trarre le dovute conclusioni e andarsene, è al contrario rimasto e rimane al suo posto, come un mozzo qualsiasi che per sopravvivere alla tempesta si limita a legarsi all’albero maestro della nave, sperando che non affondi.
Come se non bastasse, l’abbiamo sentito, in piena emergenza, anche sanitaria, fare spallucce dichiarando con tono scocciato <>!!!

E’ con questi atteggiamenti che ha offeso anche il popolo napoletano, dopo averlo umiliato e mal governato, facendogli, per causa sua, subire addirittura delle leggi speciali, talvolta davvero stringenti, ma come ben sappiamo necessarie ad arrestare il degrado causato da negligenze di una classe dirigente inadatta, inetta e incapace perfino di gestire l’ordinaria amministrazione!

Se il Sindaco continua ad avere il cattivo gusto di rimanere sul suo scranno di sindaco, facendo credere che la decenza non ha più cittadinanza a Napoli, ricordo che potrebbe essere rimossa, anche senza questo decreto, perché l’art 142 della legge 267 del 2000 che recita:
Articolo 142 Rimozione e sospensione di amministratori locali.
” Con decreto del Ministro dell’interno il sindaco, il presidente della provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico.”
Leggi tutto l’articolo »

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 3 01 2009| Nessun Commento »
dic 19

Quasi sempre si parla di certezza della pena dopo notizie di casi estremamente gravi: Maso, Carretta, le assassine della suora di Chiavenna ecc., mentre questo problema riguarda la giustizia in generale. Sappiamo infatti che nel caso della micro-criminalità (che è micro solo per i TG o per la stampa mentre per le vittime è sempre MACRO) le pene sono minime e difficilmente si rimane in carcere. Tra questi: furti, rapine, truffe agli anziani.

Una pena certa anche per questi reati sarebbe non solo sacrosanta, ma servirebbe da deterrente, perchè se uno che ruba i soldi truffando un anziano restasse in galera 10 anni, altri ci penserebbero 100 volte prima di imitarlo.

Ora si parla di riforma della giustizia, del processo penale e di norme che aiutino a rendere meno grave il problema del sovraffollamento delle carceri. Oltre a modifiche alle leggi, bisognerebbe evitare che le stesse abbiano mille interpretazioni possibili se non addirittura che contrastino con altre norme, perchè le conseguenze di un errore di valutazione a volte sono irrimediabili e causano lacrime di innocenti.
Leggi tutto l’articolo »

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 19 12 2008| Nessun Commento »
dic 17

Sarebbe incomprensibile ai più un Pd che non tragga insegnamento dal responso delle urne in Abruzzo. Che hanno, tra l’altro, sancito la definitiva sconfitta della linea politica sin qui seguita da Veltroni, ovvero quella di aver “regalato” al capo popolo Di Pietro la leadership dell’opposizione, facendosi anche superare su tutti i temi dell’agenda politica:dal federalismo alla giustizia, dalle misure anticrisi a quelle sulla sicurezza.

Il voto abruzzese va preso per quello che è, una consultazione regionale all’indomani delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il presidente uscente, Ottaviano Del Turco, che ha registrato anche un altissima percentuale di astensione (circa la metà) da parte dell’elettorato.

Tuttavia, un segnale che abbia una valenza più ampia c’è ed è quello che, a nostro modo di vedere, dovrebbe suggerire al segretario del Pd di scendere dall’Aventino e cominciare ad avviare un serio confronto con la maggioranza di Governo, a cominciare dall’ormai improcrastinabile approvazione del federalismo fiscale.
Leggi tutto l’articolo »

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica, Lega Nord
Il: 17 12 2008| Nessun Commento »

« Articoli Precedenti