Questa è la Lega dei Ticinesi, dominatrice a tutto campo - dalle pendici del San Gottardo alla frontiera - delle Comunali 2008. Un’asfaltata ai partiti storici, stretti nella morsa anche dalle liste civiche che in alcuni casi (vedasi Bellinzona, dove l’ex-sindaco Brenno Martignoni è rientrato con il suo "Noce") hanno spezzato egemonie consolidate. Sempre più accentuato il ricorso alle schede senza intestazione, con medie intorno al 20 per cento dei voti espressi.

L’affermazione del "movimento della gente" è stata netta, in alcune sedi persino trionfale, al di là dell’incredibile superficialità con cui per l’intero pomeriggio l’ormai inevitabile successo nei consensi e nelle percentuali è stato trattato ad esempio sulla Tsi. Già intorno alle ore 14.30, sull’esito - a cifre reali - dei primi Comuni scrutinati, la vittoria leghista si è delineata con una forza persino inattesa; questo mentre dalle prime rilevazioni nei seggi della principale città del Cantone uscivano riscontri impressionanti, in qualche situazione addirittura oltre la soglia del 35 per cento "naturale". Verso le ore 17.30 la certezza aritmetica della conquista di un secondo seggio nella "nuova Lugano" mentre i socialisti, orfani dell’impagabile Giovanni Cansani, arretravano vistosamente sino a ripiegare in rotta disastrosa. Un riscontro condiviso dalla Sinistra di ogni dove, spesso con riscontri imbarazzanti che dovrebbero convincere Manuele Bertoli a rassegnare una volta per tutte le dimissioni dalla segreteria: terza scoppola consecutiva nel giro di un anno solare partendo dalle Cantonali e passando attraverso le Federali, emorragia continua, ed in questa circostanza l’umiliazione di assistere impotente al massacro dei suoi nonostante ogni possibile apparentamento. Non molto meglio se la passa il "partitone", sebbene la presenza di figure "forti" ed autorevoli dell’area lib-lib abbia garantito una tenuta sostanziale almeno in qualche roccaforte, Lugano e Chiasso soprattutto. Contraddittori infine i valori espressi dall’area pipidina: molti i nomi nuovi; in qualche situazione il supporto decisivo - ma anche il subentro - è giunto dai troppo sottovalutati elementi di "Generazione giovani" (fa testo il caso di Minusio, con il brillante inserimento di Alessandro Mazzoleni). Domani pomeriggio, intorno alle ore 15.00, il riavvio della macchina per quanto riguarda i Consigli comunali: quasi prevedibile un altro trionfo leghista nei Legislativi, si tratterà semmai di constatare quale rivoluzione (e le cattive notizie sembrano dietro all’angolo) attenderà le formazioni "storiche". Tra 15 giorni l’unica votazione "in rottura", quella di Paradiso, per le note vicende connesse al materiale di voto improprio fatto circolare nel tentativo di escludere Gianni Bergomi dalla corsa a sindaco; per gli eventuali ballottaggi (che succederà a Bellinzona?) bisognerebbe invece aspettare la fine di maggio.

tratto da "il Mattino della Domenica"