set 26

L’emergenza criminalità non sembra avere termine. Mentre parlavamo delle aggressioni agli automobilisti, proprio ieri sera si è perpretato l’ennesimo atto criminale.

Ecco l’estratto dell’articolo apparso su La Provincia Pavese di oggi:

Se mi sono spaventata? Direi proprio di sì. Quello ha puntato la pistola contro la mia collega“. E’ il racconto di una delle tre cassiere presenti durante la rapina. La dipendente ha ancora negli occhi lo spavento provocato dall’irruzione, nel supermercato, dei tre rapinatori. Il responsabile del supermercato non le dà l’autorizzazione a parlare, ma lei, per pochi secondi, si sfoga. “C’ero anch’io, spiega. Ho visto uno di loro con una pistola in mano, ma non l’ha puntata contro di me, bensì verso la mia collega. E’ stato terribile“.

Desideriamo esprimere la nostra solidarietà alle lavoratrici ed a tutto il personale dell’Eurospar di Landriano.

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Il: 26 09 2008| Nessun Commento »
giu 11

“Grazie all’accoglimento del nostro emendamento non sarà più possibile la sospensione della pena detentiva per i seguenti reati: atti osceni, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, furto e tutti i delitti aggravati dalla clandestinità, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e psicotiche”. Lo hanno reso noto i senatori della Lega in commissione, Rosi Mauro, Lorenzo Bodega, Sergio Divina, Gianpaolo Vallardi e Sandro Mazzatorta.
“Il governo, accogliendo questo nostro emendamento, ha allargato il numero dei reati in cui si configura il delitto e quindi la pena detentiva”, spiegano i parlamentari leghisti. “Sono stati accolti anche altri emendamenti che prevedono la collaborazione con le forze dell’ ordine in tema di sicurezza e immigrazione clandestina che viene estesa anche alla polizia provinciale e non solo alla polizia municipale. Il controllo del territorio diverrà dunque più efficace - concludono i senatori della Lega - quindi grazie a questi emendamenti migliorativi il decreto garantità più delinquenti in galera e citta’ e paesi piu’ sicuri”.

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Il: 11 06 2008| Nessun Commento »
apr 8

Inside H Block 4S’intrufola in un’abitazione di Mediglia per rubare con un complice connazionale, viene messo in fuga dalle urla dei proprietari atterriti e poi colpito e ferito da un proiettile alla schiena appena fuori dalla proprietà.

Ora a processo a Lodi per lesioni personali c’è il proprietario della casa in questione, mentre il romeno protagonista, D.M., è dall’altra parte della sbarra e chiede 100.000 euro come risarcimento danni. Ma il padrone di casa, Giorgio G., che colleziona armi tutte detenute legalmente, sostiene di non aver sparato nessun colpo.
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icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione
Il: 8 04 2008| Nessun Commento »
set 5

Cosa diranno, adesso, a Daniele Pellicciardi, quel figlio di cui era stato controllato con attenzione l’alibi? Ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di dirgli che uno degli assassini dei suoi genitori, già in carcere per reati come furto, rapina e violenza sessuale di gruppo, era stato rimesso in libertà per gentile concessione dello Stato?

Ieri è stata una giornata di soddisfazione e di rabbia. Di soddisfazione, innanzitutto, perché i carabinieri, al termine di un grande lavoro investigativo, coordinato dal procuratore Antonio Fojadelli, sono riusciti a individuare e ad arrestare i responsabili di uno dei crimini più efferati che il Veneto ricordi. Ma anche di rabbia, perché hanno scoperto che un analogo lavoro egregio, svolto dal commissariato di Castelvolturno qualche tempo fa, capace di assicurare alla giustizia una specie di belva come Naim Stafa, albanese, era stato liquefatto dall’entrata in vigore dell’ultimo indulto.

Se la giustizia funzionasse davvero, quell’assassino non sarebbe mai stato liberato, non gli sarebbe stato permesso di colpire ancora. Chi ha ucciso i due coniugi in quel modo ha davvero poco a che fare con l’essere umano. Strafatte di cocaina, le due belve albanesi hanno infierito sui Pellicciardi: volevano le chiavi della villa che la coppia proprio non aveva. Di fronte all’impossibilità di soddisfare quella richiesta, i due hanno immobilizzato l’uomo e l’hanno costretto ad assistere alla tortura della moglie, seviziata con un pesante scalpello. Seviziata e, alla fine, uccisa con violenza bruta. Poi, prima di andarsene con la borsa contenente i pochi averi della signora, tra cui un postamat, hanno chiuso i conti con il marito, ucciso con inaudita ferocia.

Fonte: Il Giornale

icon1 Scritto da: Lega Nord Landriano | In: Informazione Politica
Il: 5 09 2007| Nessun Commento »