mag 14

"Domenica primo giugno la Lega Nord e il suo popolo si ritroveranno sul sacro prato di Pontida, per il tradizionale raduno di giugno, per festeggiare la grande vittoria del 13 e 14 aprile e per mantenere un impegno preso proprio a Pontida, una settimana prima del voto, quando i candidati leghisti per il Parlamento giurarono solennemente fedelta’ alla propria terra e alla propria gente davanti all’Abbazia di Pontida". Lo afferma Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord. "Il 5 aprile eravamo stati a Pontida, all’Abbazia, per far prestare un giuramento solenne ai nostri candidati al Parlamento. Questa volta a giurare saranno gli eletti, che si impegneranno davanti al popolo padano, giurando fedelta’ alla propria terra e alla propria gente. Il grande raduno di Pontida sarà poi l’occasione per festeggiare lo strepitoso successo elettorale ottenuto dal Carroccio alle ultime elezioni Politiche. A Pontida - conferma Calderoli - festeggeremo questa grande vittoria e visto il risultato elettorale, visto l’entusiasmo che c’e’ tra la gente e visto il clima di entusiasmo e ottimismo che si respira in Padania possiamo facilmente prevedere che questo raduno sarà un evento storico, con una partecipazione senza precedenti. Sarà una grande festa della Padania, perché la Padania è grande".

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Il: 14 05 2008| Nessun Commento »
apr 17

“La Lega ha vinto anche all’estero. Lo dicono i dati che sono stati resi noti dal Viminale anche se non definitivi e che sottolineano una affermazione a dir poco soddisfacente dei quattro candidati della Lega che si sono presentati nelle ripartizioni estere sotto il simbolo comune del Popolo della Libertà”. Lo ha dichiarato il senatore Stefano Stefani, Responsabile della Lega Nord per gli italiani all’estero. “Una affermazione che viene resa evidente dal fatto che i nostri candidati, che già si erano proposti al giudizio dei votanti nella precedente consultazione elettorale, hanno aumentato enormemente i consensi – spiega Stefani - Nessuno dei quattro (Lisa Galimberti, Alessio Zanella, Giuseppe Plebani e Bruno Boschiero) è riuscito a centrare l’elezione, ma quanto hanno fatto ha dello stupefacente, considerato il fatto che la Lega solo da due anni ha potuto organizzare la sua rete di simpatizzanti e sostenitori all’estero, dovendo peraltro scontrarsi sul territorio con altre formazioni politiche che, ad esempio, si sono giovate dell’apporto di strutture parasindacali come i patronati, tradizionalmente collettori di consensi”. Lisa Galimberti, che nelle elezioni del 2006 si era candidata alla Camera nella ripartizione Europa ottenendo 55 voti, quest’anno, per il senato ha avuto 2322 preferenze, con un incremento in termini numerici evidentissimo. Giuseppe Plebani si era candidato, come ha fatto nel 2008, alla Camera anche nella precedente elezioni. Plebani, due anni fa, aveva ottenuto 1495 voti. Dai seggi di Castelnuovo di Porto per lui sono usciti 7049 voti: un dato che si commenta da solo. Un plauso anche per Andrea Zanella che – candidatosi alla Camera nel 2006 e nel 2008 – è passato da 931 a 3788 voti. Per finire, Bruno Boschiero – ripartizione Sud America per la Camera – nel 2006 aveva ottenuto 1513. Un numero importante che è riuscito addirittura a quadruplicare oggi passando a 6926. ‘’Sono risultati assolutamente entusiasmanti – questo il commento del senatore Stefani, - che testimoniano come abbiamo saputo conquistare un posto importante tra le comunità italiane all’estero, alle quali il nostro messaggio politico è giunto chiaro e, altro obiettivo centrato, superando le tante distorsioni che di esso sono state fatte dai nostri avversari politici’’. ‘’Il messaggio che viene fuori dalle urne – ha aggiunto Stefani – è che i due anni di intenso e proficuo lavoro che abbiamo svolto, tra Italia e comunità padane all’estero, ha dato risultati che per molti erano insperati, ma che, confesso, confidavo di potere ottenere. Aumentare in modo esponenziale i nostri voti è il terreno su cui dovremo piantare sempre di più i semi dei capisaldi della nostra politica, che non dimentica chi vive lontano dall’Italia, ma se ne sente – a buon diritto, conclude Stefani – ancora parte’’.

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Il: 17 04 2008| Nessun Commento »
mar 27
“Vieni a conoscere il tuo candidato”. Nel prossimo fine settimana (sabato 29 e domenica 30 marzo), in tutte le piazze del Nord saranno presenti oltre 2000 gazebo della Lega Nord, dove i cittadini potranno ottenere tutte le informazioni sulle liste, sui candidati e sui punti del programma elettorale che il movimento intende portare avanti.

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Il: 27 03 2008| Nessun Commento »
mar 5
"Probabilmente Veltroni pensa che gli elettori del Nord siano dei gonzi da imbonire con delle candidature di facciata, ma questa è solo politica dell’immagine. Gli elettori del Nord si aspettano dei fatti concreti e sapranno giudicare il programma del Pd nel quale il Nord non esiste". Lo ha dichiarato il Presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli. "Basta leggere il programma del Pd - continua il presidente della Lega Lombarda - per scoprire che il Nord è citato solo 4 volte, di cui una si riferisce al Nord Africa. Assolutamente nulla invece su Malpensa, Pedemontana e Brebemi. La questione settentrionale per il Pd non esiste. Si cita una sola volta il federalismo fiscale, ma di riforma federale dello stato non vi è traccia. Non ci si stupisca che la Lega che è l’unica forza politica che si occupa della questione settentrionale - conclude Castelli - prenderà tanti voti alle prossime elezioni".
Pd,solo una compagnia di giro - Polemizza con l’ex sindacodi Roma, anche il vice-capogruppo leghista alla Camera, RobertoCota: “Tra soprammobili, riciclati vari, candidature spot e nomination ad affetto, più che un partito politico, il Pd sembra una compagnia di giro”, ha dichiarato Cota, in riferimento alla polemica del ministro Bonino, che annuncia che non si candiderà in Piemonte. “La verità è che l’incompatibilità tra i candidati del pd e i radicali è figlia della totale inconsistenza dei programmi”.

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Il: 5 03 2008| Nessun Commento »
mar 4

Consultazione precariaPresentata come paladina dei precari, Loredana Ilardi è stata soprannominata la «candidata flessibile»: il simbolo del lavoro a tempo determinato. Lei, Loredana Ilardi da Palermo, candidata del Pd, operatrice di call center, stipendio da miseria, 700 euro al mese chissà per quanto tempo, è presto diventata un’icona, la bandiera dei bisognosi. Viva i precari, aiutiamo i precari, l’emergenza sono i precari!

Peccato che Loredana precaria non è. Ebbene sì. Ha il posto fisso, ha un contratto a tempo indeterminato, non è precaria per nulla. Il suo datore di lavoro ha smascherato l’inganno. Lo stipendio? Sì, 700 euro al mese ma si tratta di un part time a quattro ore.

E la candidata che dice? Candidamente racconta come le è arrivata la proposta da Veltroni. «Ci siamo incontrati a una manifestazione della Cgil, abbiamo parlato e mi ha fatto la proposta». Nulla di male, per carità. Un po’ più grave spacciare per precario - per farne una bandiera - chi precario non è. Non è dato sapere perché ma l’ultima notizia è che la Ilardi è stata retrocessa: non più candidata al primo posto per la Camera ma addirittura al nono.

Fonte: Il Giornale
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Il: 4 03 2008| Nessun Commento »