giu 30

Federalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessità di dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E’ una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è già in via di risoluzione. Sarà poi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse".

Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l’altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale".

Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere… Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi - prosegue Bossi - siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine,  le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi… . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io - conclude il ministro per le Riforme - ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantità qualche carrettata… Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta".

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Il: 30 06 2008| Nessun Commento »
giu 30

Sono "infondate" le obiezioni dell’Unione europea alla decisione del governo italiano di poter rilevare le impronte digitali ai bambini nomadi nell’ambito del censimento sui campi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a margine della registrazione della puntata di "Otto e mezzo", su La7. "È una procedura che viene fatta normalmente, anche nei tribunali dei minori" spiega. "Chi ha detto questa cosa - ha specificato l’esponente leghista - è poco informato. Inviterei i responsabili della Commissione a informarsi prima di esprimere opinioni che sono francamente infondate".

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Il: 30 06 2008| Nessun Commento »
giu 30

Federalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessità di dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E’ una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è già in via di risoluzione. Sarà poi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse".

Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l’altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale".

Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere… Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi - prosegue Bossi - siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine,  le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi… . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io - conclude il ministro per le Riforme - ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantità qualche carrettata… Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta".

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Il: 30 06 2008| Nessun Commento »
giu 27

"Le dichiarazioni divulgate, attraverso un’agenzia, da alcuni organi di informazioni italiani non provengono affatto dal Commissario competente per materia, ma semplicemente dal portavoce del Commissario Orban, incaricato per il multilinguismo, l’italiano Petrucci. A cio’ si aggiunge il fatto che, in tutta evidenza, chi fa circolare preventivamente queste critiche non ha la piu’ pallida idea ne’ dell’esatto contenuto del provvedimento predisposto dal ministro Maroni, ne’ tanto meno della prassi in uso da tempo, da parte della stessa magistratura per i minori per l’identificazione dei minori stranieri, anche attraverso esami antropometrici". Lo afferma il capo-delegazione della Lega Nord al Parlamento europeo, Mario Borghezio. "Siamo di fronte -aggiunge- ad una tempesta in un bicchier d’acqua: un’evidente montatura politica innescata da esternatori che, come ben denunciato di recente dal presidente Berlusconi, non contribuiscono certo a dare dell’operato della Commissione europea un’immagine di serieta’ e affidabilita".

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Il: 27 06 2008| Nessun Commento »
giu 27

La pedofilia culturale e’ una condotta che "mina l’ordine pubblico", perche’ "mettendo in giro certe idee aberranti si mette in crisi il sistema dei valori esistenti e condivisi". Questa l’opinione di Carolina Lussana, deputata della Lega Nord, intervenuta ieri alla Camera alla presentazione di una pdl bipartisan per l’introduzione del reato di pedofilia culturale. "Dati recenti- sottolinea- confermano che in rete non vi e’ solo la diffusione di materiale pedopornografico, ma anche di ‘trattati’ che inneggiano al sesso tra adulti e bambini, distinguendo tra una pedofilia buona e una cattiva cercando di far passare per normale cio’ che e’ socialmente concepito come aberrante".

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Il: 27 06 2008| Nessun Commento »
giu 27

Sono "infondate" le obiezioni dell’Unione europea alla decisione del governo italiano di poter rilevare le impronte digitali ai bambini nomadi nell’ambito del censimento sui campi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a margine della registrazione della puntata di "Otto e mezzo", su La7. "È una procedura che viene fatta normalmente, anche nei tribunali dei minori" spiega. "Chi ha detto questa cosa - ha specificato l’esponente leghista - è poco informato. Inviterei i responsabili della Commissione a informarsi prima di esprimere opinioni che sono francamente infondate".

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Il: 27 06 2008| Nessun Commento »
giu 27

"Adesso basta, così non possiamo più andare avanti. E’ evidente che all’Ue non interessa affatto salvaguardare la salute dei consumatori e tanto meno quella del mondo agricolo". Con queste parole Fabio Rainieri, parlamentare leghista e segretario della Commissione Agricoltura a Montecitorio commenta l’atteggiamento della Commissione Europea. "La Commissione Ue - sottolinea Rainieri - ha deferito l’Italia alla corte Europea di Giustizia perché la nostra normativa prevede l’obbligo di etichettatura dei cibi, e in particolare dei polli, per informare i consumatori sulla loro provenienza. E che male c’è? Al contrario Bruxelles dovrebbe deferire quegli Stati che commercializzano generi alimentari privi dei requisiti di salubrità e tracciabilità, non chi si adopera per portare sulle tavole dei consumatori un prodotto sano e genuino". "Insomma - tuona Rainieri - dopo avere proposto l’apertura del mercato al pollo al cloro "made in Usa", i tecnocrati europei vogliono sanzionarci perché prestiamo attenzione a quello che mangiamo? E’ un paradosso. L’ennesimo segnale di come l’Ue altro non faccia che affossare il nostro sistema agricolo a discapito della sicurezza alimentare e delle nostre produzioni. Hanno sbagliato con le limitazioni e sbagliano anche adesso. Da parte nostra continueremo a difendere e anzi, a pretendere la tracciabilità delle produzioni agroalimentari. La salute della nostra gente viene prima di tutto, anche della follia di Bruxelles".

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Il: 27 06 2008| Nessun Commento »
giu 27

”E’ stato accolto dal governo l’ordine del giorno in cui si impegna lo stesso Esecutivo a valutare l’opportunita’ di riversare alle regioni ed ai comuni la quota di addizionale Irpef che le stesse hanno perso con l’introduzione dell’ imposta sostitutiva sugli straordinari”. E’ quanto dichiara, in una nota, il deputato della Lega Nord Matteo Brigantini, autore dell’ordine del giorno. ”E’ un ottimo risultato - sottolinea Bragantini - in quanto si ribadisce il concetto che quando lo Stato elimina una imposta locale deve risarcire in qualche modo gli enti che hanno subito questo minor gettito. D’altronde - spiega il deputato della Lega - nel Decreto legge si era gia’ provveduto ad attuare la copertura finanziaria per il mancato gettito della quota riguardante l’addizionale comunale e regionale dell’Irpef che era di 78,5 milioni di euro per le regioni e di 23,5 mln di euro per i comuni nell’ anno 2008”.

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Il: 27 06 2008| Nessun Commento »
giu 26

"Ci inchiniamo davanti a Gino Serena, che, nonostante l’età avanzata e una condizione fisica affatto ottimale, ha affrontato insieme agli altri le fatiche e lo stress di un lungo presidio in difesa della cultura e della civilta’ del Veneto intero". Sono le parole del presidente dei senatori della Lega Nord Federico Bricolo che ha espresso il cordoglio di tutto il gruppo del Carroccio a Palazzo Madama ricordando l’anziano manifestante che è morto stamani davanti al presidio contro il campo nomadi che il sindaco di Venezia vuole costruire a Mestre. ‘Pur non enfatizzando quanto accaduto - si legge nella dichiarazione di Bricolo - la Lega non puo’ che rendere omaggio allo spirito che ha alimentato gli ultimi anni della vita di Gino che, insieme a tanti altri, e’ sceso in campo per far si che in questo paese ci sia ancora uno stato di diritto e che ogni cittadino, che si presenta davanti alle istituzioni, abbia eguali diritti, ma soprattutto eguali doveri". Alcune decisioni assunte da amministratori locali del Veneto, secondo il capogruppo del Carroccio, "in primis il sindaco Cacciari, come di altre regioni, non vanno in questo senso e da quanto accaduto a Mestre la Lega trarrà nuovi insegnamenti per condurre, anche da sola, quella che è una battaglia di civilità, e che non deve diventare per il lassimo di talune istituzioni - conclude  Bricolo - una battaglia di sopravvivenza".

Di "eroe padano" parla il capodelegazione leghista al Parlamento europeo, Mario Borghezio: "I patrioti padani si inchinano alla memoria di Gino Serena, eroe padano della battaglia in corso a Mestre contro la vergognosa e dispendiosa costruzione di residenze gratuite per i nomadi".

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Il: 26 06 2008| Nessun Commento »
giu 26

"Bossi ha ragione, e’ utile abbassare i toni, noi dobbiamo concentrarci nel dare delle risposte ai cittadini attraverso l’azione di governo che fino ad oggi sta andando molto bene". Lo dice il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Cota a proposito delle polemiche sulla gisutizia. Quanto alle norme per sospendere i procedimenti che coinvolgono le Alte cariche dello Stato, "mi sembra -prosegue l’esponente del Carroccio- che sul principio del lodo Schifani siano un po’ tutti d’accordo. Si tratta di stabilire che quando si governa si possa governare e per un certo periodo non si debba subire questo tipo di interferenze da parte della magistratura, poi alla fine e’ giusto che si venga processati, come succede negli altri Paesi che hanno introdotto questo tipo di misure".

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Il: 26 06 2008| Nessun Commento »

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