apr 30

“Un discorso moderato, come si addice ad occasioni di questo tipo”. Questo il primo commento di Umberto Bossi all’intervento di Gianfranco Fini, votato oggi presidente della Camera. “Quanto si dice al momento dell’insediamento vale quello che vale”, ha aggiunto il leader del carroccio, sostenendo che lui “avrebbe puntato maggiormente sulle riforme”. Vediamo, ha aggiunto, cosa succederà in futuro “noi comunque i numeri per farle le abbiamo, e quelli si sa, non scompaiono”. Il segretario federale si è poi augurato che l’auspicio espresso dal nuovo numero uno di Montecitorio di arrivare a riforme condivise “non rimanga solo una speranza”. Il testo da cui si partirà per arrivare al federalismo fiscale, ha poi precisato Bossi “sarà quello già approvato dalla Regione Lombardia, attraverso il quale le Regioni potranno trattenere sul territorio il 15 per cento dell’Irpef e l’80 per cento dell’Iva”. Infine un passaggio sulla bandiera. Fini nel suo discorso ha omaggiatoli tricolore “simbolo della nazione”. Immediata la replica di Bossi: “l’Italia ha il tricolore. La Padania ha la sua bandiera che è bianca e verde”.

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Il: 30 04 2008| Nessun Commento »
apr 29

E’ della Lega, il primo firmatario e’ Umberto Bossi e mira all’introduzione del Federalismo fiscale nell’ordinamento fiscale la prima proposta di legge presentata alla Camera nella XVI legislatura.
Il testo e’ la delega al Governo per l’attuazione dell’art.
119 della Costituzione.

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Il: 29 04 2008| Nessun Commento »
apr 29

La priorità del nuovo Governo? "La sicurezza". La Bossi-Fini verrà ritoccata? "No, la legge c’è, basta applicarla" bene". I rapporti con gli alleati? "Voteremo la fiducia a Berlusconi, confidando nel fatto che rispetterà gli impegni. Fino ad ora l’ha sempre fatto". I ministeri? "La quadra dovrebbe essere quella trovata, ma se i ministeri fossero tutti della Lega, i problemi del Paese verrebbero risolti in due settimane".

 E’ un Umberto Bossi pimpante e ciarliero quello che si concede volentieri alle domende dei giornalisti che affollano il cortile di Montecitorio nel giorno di inaugurazione della XVI legislatura repubblicana. Accolto da un fragoroso applauso al suo ingresso in Aula (tributatogli non solo dai deputati di centrodestra, ma anche da molti rappresentanti del centrosinistra), il segretario del Carroccio ha toccato più o meno tutti i temi più attuali della politica italiana.

A proprosito della normativa che disciplina l’immigrazione, Bossi sostiene che "non va cambiata", si tratta di "applicarla in materia di espulsioni e di freno all’ingresso". Altro che sanatoria di immigrati, "saniamo il paese", aggiunge. Parlando ai microfoni di Sky Tg24 dalla Camera, dove sono in corso le votazioni per le elezioni del presidente, Bossi sottolinea la necessità di introdurre il federalismo fiscale, ma prima di tutto, ha voluto sottolineare, "viene la sicurezza. È un problema più grande rispetto al federalismo. Dobbiamo dare al paese il segnale che aspetta. Abbiamo messo in campo Maroni, un uomo che ha la forza per fare il cambiamento". Per quanto riguarda le riforme, ha ribadito il leader del Carroccio, "occorre passare da uno stato centralista al federalismo fiscale". Infine la precisazione sui trecentomila uomini armati dei quali aveva fatto accenno in mattinata e che avevano suscitato la solita querelle di dichiarazioni da parte di esponenti di centrosinistra, fra i quali un redivivo Clemente Mastella.

 "Mi era stata fatta una domanda sulla sinistra che potrebbe scendere in piazza contro le riforme - ha speigato Bossi - . Ho semplicemente risposto che non abbiamo paura della sinistra. Non siamo quattro gatti, non abbiamo problemi a trovare uomini da mandare in prima linea, verrebbero giù dalle montagne. La Lega è una forza di garanzia per la libertà e la democrazia in questo paese. Se il gioco è democratico, tanto meglio. Speriamo che democraticamente si possa riformare il paese. Ma se la sinistra scende in piazza non abbiamo paura".

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Il: 29 04 2008| Nessun Commento »
apr 28

“Bisogna lavorare per portare a zero questo dato inaccettabile”. Lo ha dichiarato il capogruppo uscente della Lega Nord al Senato e Presidente della Lega Lombarda, Roberto Castelli, in riferimento ai dati diffusi dall’Inail sugli infortuni sul lavoro nel 2007, circa 1.260 morti e poco più di 900 mila incidenti. “Per avere il dato relativo da paragonare alla media europea, però - spiega Castelli - è necessario scorporare il dato di 300 morti all’anno che deriva dagli incidenti stradali di chi si reca sul posto di lavoro: questo dato, infatti, viene inserito nel dato globale per meri fini assicurativi. Da ciò emergerà che l’Italia è in linea con gli altri stati europei”. “Ciò non toglie che occorre lavorare per ridurre a zero le morti bianche – conclude Castelli - combattendo in primis il lavoro nero”.

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Il: 28 04 2008| Nessun Commento »
apr 28

Interviste ai nuovi deputati e senatori eletti per la prossima legislatura

Author: telepadaniatgnord
Keywords: Lega Nord Parlamento
Added: April 28, 2008

apr 28

Interviste ai nuovi deputati e senatori eletti per la prossima legislatura

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Added: April 28, 2008

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Interviste ai Deputati e Senatori eletti alla nuova legislatura

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Added: April 28, 2008

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