E’ stato approvato oggi dalla Camera dei Deputati il decreto legge collegato alla Finanziaria. Al suo interno prevede per le autonomie speciali che le Regioni a Statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano, concorrono al riequilibrio della finanza pubblica mediante l’assunzione dell’esercizio di funzioni statali, attraverso l’emanazione con le modalità stabilite dai rispettivi statuti, di specifiche norme di attuazione statutaria. Tale scelta è stata fortemente voluta dalla Lega Nord col Ministro Calderoli, ed è stata fatta propria dal Governo. In questo modo viene data una risposta positiva alle richieste e alle sensibiltà delle autonomie speciali, che potranno avere maggiori competenze e quindi maggiori funzioni, senza perdere benefici finanziari. Anche questa volta è dimostrata l’attenzione del Governo e della Lega Nord alle specificità delle autonomie speciali. Lo ha dichiarato Maurizio Fugatti, Capogruppo Commissione Finanze della Lega Nord.

Sullo stesso argomento è intervenuto anche il ministro Roberto Calderoli, che ha replicato ad alcune critiche mosse dai presidenti delle due Provincie autonome.

"Sono veramente incredibili - ha fatto notare il coordinatore delle segreterie nazionali del Carroccio, le dichiarazioni, riportate dai quotidiani locali, rilasciate dai presidenti Dellai e Durnwaller, i quali non si rendono conto che se non ci fosse la Lega al Governo, con il ministro Bossi ed il sottoscritto, la loro specialità sarebbe fortemente a rischio, come si è visto proprio martedì in commissione bicamerale, con richieste in tal senso giunte proprio da forze dell’opposizione. Dovrebbero ringraziare la Lega, che rappresenta un argine a riguardo. Ma certo non si potranno sottrarre nel contribuire alla solidarietà, perché la solidarietà è un discorso che riguarda tutti”.

Il senatore leghista, Sergio Divina, ha invece voluto ricordare che ”Nel 2007, Prodi aveva tagliato circa 80 milioni di euro ciascuna alle nostre province autonome e nessuno in quella occasione aveva fiatato. Anzi, si era orgogliosi di partecipare al risanamento della finanza pubblica”.  Divina spiega come oggi ”l’attuale governo, fra il chiedere i sacrifici ai cittadini e il tagliar le spese, preferisce non metter mano nelle tasche del popolo, ma chiedere invece sacrifici agli enti pubblici, regioni, province e comuni. Possiamo pensare che le ricche province autonome possono chiamarsi fuori ?”. Da sinistra, stigmatizza il senatore trentino della Lega Nord, ”continuano ad arrivare attacchi alla nostra autonomia, ma la Lega garantira’ il nostro sistema anche perche’ lo ha messo a modello del suo progetto federalista. Per ora i nostri governatori - conclude Divina - vedano di tagliare qualche spesuccia allegra ed inutile che sara’ meglio per tutti”.