Federalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessità di dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E’ una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è già in via di risoluzione. Sarà poi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse".

Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l’altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale".

Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere… Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi - prosegue Bossi - siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine,  le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi… . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io - conclude il ministro per le Riforme - ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantità qualche carrettata… Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta".