"Adesso basta, così non possiamo più andare avanti. E’ evidente che all’Ue non interessa affatto salvaguardare la salute dei consumatori e tanto meno quella del mondo agricolo". Con queste parole Fabio Rainieri, parlamentare leghista e segretario della Commissione Agricoltura a Montecitorio commenta l’atteggiamento della Commissione Europea. "La Commissione Ue - sottolinea Rainieri - ha deferito l’Italia alla corte Europea di Giustizia perché la nostra normativa prevede l’obbligo di etichettatura dei cibi, e in particolare dei polli, per informare i consumatori sulla loro provenienza. E che male c’è? Al contrario Bruxelles dovrebbe deferire quegli Stati che commercializzano generi alimentari privi dei requisiti di salubrità e tracciabilità, non chi si adopera per portare sulle tavole dei consumatori un prodotto sano e genuino". "Insomma - tuona Rainieri - dopo avere proposto l’apertura del mercato al pollo al cloro "made in Usa", i tecnocrati europei vogliono sanzionarci perché prestiamo attenzione a quello che mangiamo? E’ un paradosso. L’ennesimo segnale di come l’Ue altro non faccia che affossare il nostro sistema agricolo a discapito della sicurezza alimentare e delle nostre produzioni. Hanno sbagliato con le limitazioni e sbagliano anche adesso. Da parte nostra continueremo a difendere e anzi, a pretendere la tracciabilità delle produzioni agroalimentari. La salute della nostra gente viene prima di tutto, anche della follia di Bruxelles".