Sì leghista al prestito ponte per Alitalia. Il movimento di Umberto Bossi, accende il semaforo verde perché, proprio grazie agli emendamenti del Carroccio, in materia di traffico aereo finalmente si "si è di fronte ad una svolta". A spiegarlo è stato il vice-capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni intervenendo in fase di dichiarazione di voto sulla conversione del decreto legge. Con i nostri correttivi, ha sottolioneato "d’ora in poi non sarà il governo centralista a decidere dove partiranno i voli, ma sarà il mercato". Sulla procedura di investigazione avviata dall’Ue a proposito del prestito è invece intervenuto l’onorevole Giacomo Strucchi: "Il nostro obiettivo era e rimane quello di salvare lo scalo di Malpensa, con o senza il vettore nazionale", ha sostenuto. "Ecco perché - sottolinea - vigileremo, molto più che l’Unione europea e le sue procedure, affinché l’aiuto alla compagnia non solo non si ponga al di fuori delle regole del libero mercato, ma serva soprattutto a dare tempo all’hub lombardo di riorganizzare il proprio traffico con nuove compagnie. Fanno sorridere poi - aggiunge il parlamentare del Carroccio - certe affermazioni da parte di alcuni esponenti dell’opposizione che si professano difensori del libero mercato quando, sino all’altro ieri, dispensavano pareri sulle necessita’ degli aiuti di Stato, non soltanto nel caso di Alitalia. A costoro, che si scoprono fautori del libero mercato solo in queste ultime ore, suggerirei di essere liberisti sempre e non ad intermittenza".