Lega Nord Landriano
Mar
18

L’incubo di D’Alema si chiama Lega Nord

“Altro che innovazione nel Pd. D’Alema parla del Sud con la vecchia logica dell’assistenzialismo, del Sud che deve dipendere dal Nord, ma forse a D’Alema sfugge che la gente del Sud è stanca di questa mentalità ed ha tutte le capacità per essere competitiva”. Lo ha dichiarato il Presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli, in riferimento alle parole del ministro Massimo D’Alema che oggi a Lecce ha detto: “Se il Pdl vince le elezioni la Lega Nord avrà per la prima volta un ruolo determinante di governo e saremo governati da una forza straniera per il Mezzogiorno”.
Sulla stessa linea, il presidente federale del Carroccio: "Le dichiarazioni di D’Alema, che si dimostra terrorizzato dalla Lega Nord, si commentano da sole - ha dichiarato Angelo Alessandri - . Ormai  - ha aggiunto - il Pd è come il pongo. Un partito molle che si modella a piacimento. A seconda da chi parla, scopriamo Giano bi, ter e quater fronte. Prima Veltroni insegue la Lega e si spinge fino a promettere un ministro del nord est, poi D’Alema parla della Lega addirittura come “forza straniera”. Evidentemente - ha concluso il segretario della Lega Nord Emilia - la coerenza della Lega Nord, che difetta al Pd, fa paura. Sappiamo che la nostra gente non li ascolta più. Sono come un film muto di “ridolini” che scorrerà in sottofondo fino al 14 aprile".

Articoli simili:

Scritto in Informazione |

Iviate un commento

Nota bene: E' abilitata la moderazione dei commenti. Il vostro commento dovrà essere approvato prima di essere pubblicato.